Maggioranza sotto scacco di Avanti Sulmona, il sindaco: dicano da che parte stanno

SULMONA – Arriva questa volta dal sindaco Annamaria Casini l’invito al gruppo Avanti Sulmona di Fabio Pingue e Katia Di Marzio a dire una volta per tutte da che parte stanno e cioè se sostengono davvero o meno la maggioranza. L’esplicita richiesta del sindaco arriva a due giorni dal consiglio comunale che l’ha vista assentarsi per un malore, con la minoranza che ha chiesto e ottenuto l’inversione dell’ordine del giorno, proprio grazie all’astensione di Avanti Sulmona. Salvo poi interrompere tutto per mancanza del numero legale.

““Dopo mesi di altalenanti dichiarazioni di appartenenza a questa maggioranza da parte del gruppo Avanti Sulmona puntualmente si verificano comportamenti incomprensibili dai suoi Consiglieri di riferimento, in particolare nell’ambito della massima Assise, dove, invece, bisogna dimostrare ciò che si dice e si sottoscrive – interviene Casini – Nonostante i miei ripetuti solleciti ad addivenire a chiarimenti definitivi, che avrebbero dovuto portare alla totale trasparenza degli atteggiamenti politici, per garantire una serenità d’azione all’esecutivo complessivamente inteso, anche con l’ultimo documento di condivisione, firmato non più tardi di 5 giorni fa da tutti i Consiglieri, ci si auspicava il superamento definitivo delle ambiguità degli ultimi mesi del gruppo Avanti Sulmona, che ha registrato, invece, in più occasioni comportamenti di intesa più con la minoranza che con la maggioranza”.

Da qui il riferimento all’ultimo consiglio, “in una situazione tra l’altro in cui la mia assenza dall’aula avrebbe dovuto rendere ancor più necessaria una prova di solidarietà e appartenenza, nonché uno stile istituzionale più confacente alla circostanza. Questo comportamento fortemente ambiguo da parte del gruppo Avanti Sulmona sta creando notevoli problemi per la tenuta della maggioranza stessa, minando la fiducia e l’appartenenza ad un progetto che la città ha sostenuto e scelto e che ad appena due anni non è ancora riuscita ad esprimere in pieno le proprie potenzialità”.

Da qui l’aut aut, perché “non si può più tollerare questo ambiguo atteggiamento politico fuori dal coro ed è necessario, dunque, un’ immediata presa di posizione da parte del gruppo Avanti Sulmona che dica a chiare lettere se vuole continuare a stare in maggioranza, con lealtà e trasparenza, impegnandosi a ricostruire un clima di fiducia effettivo, unico modello possibile per proseguire questa esperienza amministrativa, oppure prendersi la responsabilità del venir meno dei numeri necessari ad una maggioranza di governo cittadino e riconsegnare, quindi, Sulmona ad un commissario prefettizio. Essere forza di governo a sostegno di un’ amministrazione significa confrontarsi e condividere ciò che viene stabilito, sostenendolo in ogni luogo, salvaguardando come assoluta priorità la lealtà e il supporto al progetto amministrativo, così come invocato dagli elettori, stanchi di continui commissariamenti. Per questo fu sottoscritto da tutti i candidati il “Patto del Consigliere” durante la campagna elettorale. Quel Patto voleva essere uno strumento di grande valore etico che impegnava tutti i Consiglieri eletti, anche Fabio Pingue e Katia Di Marzio, a salvaguardare la  governabilità e continuità amministrativa quale bene primario, in una città che ha visto negli ultimi anni interrompere bruscamente e spesso inspiegabilmente il lavoro amministrativo a causa di comportamenti poco leali e politicamente scorretti, creando così brusche discontinuità, rivelatisi dannosissime per Sulmona. Questo Patto firmato all’epoca oggi è stato tradito”.

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