Scippo al Masterplan, il no di Casini e Gerosolimo

SULMONA – Lo scippo che il governo si appresterebbe a fare sui vari master plan, mette a rischio i fondi per l’Abruzzo. In particolare i 12 milioni di euro annunciati e ratificati di recente sull’Abbazia celestiniano.

La cosa desta preoccupazione e il sindaco di Sulmona Annamaria Casini lancia un appello a reperire altrove i fondi per l’emergenza di Genova. 

“Occorre trovare soluzioni tecniche e finanziarie che non tolgano nulla alle politiche già in atto per il futuro delle nostre aree montane – dice il sindaco – Le risorse a copertura del Decreto Genova devono essere reperite altrove non bisogna distogliere finanziamenti destinati allo sviluppo del territorio e alla realizzazione di importanti opere. Non possiamo, infatti, rischiare che venga penalizzato il progetto di ristrutturazione e valorizzazione dell’ Abbazia di Santo Spirito al Morrone, che sarà un attrattore culturale e turistico di valenza nazionale. Chiedo alla senatrice sulmonese Gabriella Di Girolamo” conclude il sindaco “di assumere una forte posizione in tal senso e favorire il dialogo tra il Governo e i sindaci del territorio, che sono le istituzioni più vicine ai cittadini, per scongiurare scelte miopi e pericolosissime”.

All’appello si aggiunge il consigliere regionale Andrea Gerosolimo.

“I fondi del Masterplan rappresentano una straordinaria opportunità per il rilancio socio economico della nostra Regione, della Valle Peligna e e dell’Alto Sangro – scrive su fb- I soggetti attuatori (per la maggior parte comuni) hanno iniziato le procedure che porteranno all’affidamento dei lavori. Non possiamo correre il rischio che queste risorse vengano utilizzate per l’emergenza di Genova e per la messa in sicurezza della A24/A25. Genova e le nostre autostrade rappresentano indubbiamente una priorità ma il Governo ha il dovere di reperire le risorse altrove (sopratutto ha il dovere di chiederle ai titolari delle convenzioni). Altrimenti per la nostra Regione ci sarebbe oltre al danno (autostrade insicure) la beffa (perdita di importanti finanziamenti). Non possiamo permetterlo”.