Musica spenta nei locali a mezzanotte e villetta chiusa, il Pd: Pratola non è un paese per giovani e famiglie

PRATOLA – Villa chiusa e locali senza musica dopo la mezzanotte. Scoppia la polemica a Pratola dopo l’ordinanza del sindaco Antonella Di Nino, che non va proprio incontro ai giovani, alle attività commerciali e al turismo nell’estate 2022. Un’estate che doveva essere quella della ripresa.

L’ordinanza della discordia è la numero 13 del 25 luglio scorso, con cui si vieta l’intrattenimento musicale nei pubblici esercizi dopo le 24.

“Ciò dimostra ancora una volta una lontananza siderale dai bisogni dei commercianti, dei bar e un’assenza dalla vita di paese – interviene il Pd di Pratola – Le attività, già duramente colpite dalla situazione, in estate e dopo la pandemia provano con difficoltà a ripartire e l’amministrazione Di Nino vieta la possibilità di fare musica e spettacolo dopo le 24 o solo per chi sarà degno a loro giudizio.

Non si sarebbe andati incontro agli interessi sia dei commercianti che dei residenti prevedendo non il divieto dopo le ore 24:00 per la musica ma la possibilità di fare musica con decibel e limitazioni come si è fatto in passato?

Questo chiediamo al sindaco: di rivedere l’ordinanza prevedendo una fascia di intrattenimento musicale dalle 24 alle 2 con decibel e limitazioni da rispettare come in passato, così da andare incontro a tutte le categorie coinvolte.

Per non parlare poi della villetta comunale chiusa comunicata dal 18 al 24 luglio dal Comune per un “trattamento fitosanitario sul tappeto erboso”.

Pratola fino a qualche anno fa era il paese più dinamico della vallata, pieno di iniziative, sia pubbliche che private, e vivacità. Ben poco è rimasto di tutto ciò e quest’ultimo atto va nella direzione di dare il colpo di grazia al nostro spirito di iniziativa e trasformare Pratola in un paese dormitorio.

Constatiamo amareggiati che questo non è un paese per giovani, per bambini e famiglie, come non è un paese per soluzioni che accontentino tutti gli attori coinvolti. Ma lo si era già capito dall’assenza di rappresentanza in amministrazione di un giovane Under 40”.