Trasporti nel caos, cartellonistica Ztl in tilt e parcheggio che chiude a mezzanotte: benvenuti nella città turistica che ha approvato la tassa di soggiorno

SULMONA – Centinaia di corse bus soppresse negli ultimi mesi, confusione tra Ztl e Apu a causa della cartellonistica non chiara, parcheggio interrato che non lavora H24, area camper non ancora a pieno regime e siti culturali non in rete tra loro e chiusi spesso nei periodi di maggiore affluenza turistica.

Non c’è che dire: ottime premesse per introdurre la tassa di soggiorno che è stata approvata oggi dalla maggioranza del consiglio comunale.

La tassa è stata fissata ad 1,5 euro al giorno (per i primi cinque giorni in città) per le strutture alberghiere a quattro o a cinque stelle. Per le restanti strutture di accoglienza sarà invece di 1 euro, eccetto le piazzole camping che costeranno 0.70 centesimi. Il Regolamento prevede anche delle esenzioni per gli under 14, chi si trova ad alloggiare a Sulmona per motivi di lavoro o per assistere un ricoverato nelle strutture sanitarie cittadine, un accompagnatore e autista di pullman di 25 persone, i portatori di handicap, chi è ospitato in città per cause di calamità, i dipendenti di strutture alberghiere ed extra alberghiere.

Dure le critiche dalla minoranza.

“Un’imposta che non doveva essere inserita nel primo bilancio utile visti i carenti servizi che la città è in questo momento in grado di offrire” esordisce il consigliere comunale, Salvatore Zavarella, chiedendo il differimento della tassa, unitamente al capogruppo di Fratelli d’Italia, Vittorio Masci.

Rinviato il punto sul Paur, che proprio dal nome (Provvedimento autorizzatorio unico regionale), è un atto di competenza della Regione che nulla ha a che vedere coi Comuni. Del resto da tempo (dicembre 2021) l’Emiciclo ha licenziato il piano che prevede l’ampliamento della discarica Cogesa di Noce Mattei e l’avvio della produzione di Css per lo zero waste. Su proposta della consigliera di maggioranza Antonella La Gatta il punto è stato rinviato, alla luce anche della richiesta del sindaco di controlli sulla qualità dell’aria. Evidentemente Gianfranco Di Piero ignora che non c’è bisogno di alcuna convenzione con l’Arta, dal momento che i controlli sono periodici e molto stringenti per legge. Finora mai sono stati superati i livelli di salubrità dell’aria, così come certificato proprio da Arta e Asl dopo un sit-in dei residenti. Avendo, però, basato la propria campagna elettorale contro la seconda “impresa cittadina” fonte di reddito, si sta cercando di far vedere al comitato residenti, capeggiato dalla consigliera La Gatta, di fare qualcosa, almeno all’apparenza.

Durante l’assise è stato anche approvato il bilancio di previsione, coi voti contrari della minoranza. Un atto di indirizzo che prevede il piano triennale delle opere pubbliche da 22 milioni di euro, tra cui il secondo parcheggio interrato da fare alla caserma Battisti. La struttura di viale Mazzini ospiterà un non meglio definito centro di formazione sociale e un parcheggio interrato da 200 posti. Peccato che ce ne sia un altro con accesso direttamente da e su piazza Garibaldi che nella maggior parte dell’anno è semivuoto e che solo da qualche giorno chiude alle tre nei weekend e a mezzanotte dal lunedì al giovedì.

Benvenuti nella città turistica, che vi accoglie anche con strade colabrodo, buche come crateri e rami mai rimossi dopo i 10 centimetri dell’unica nevicata di questo inverno.