INPS, DI GIROLAMO: INTERNAZIONALIZZAZIONE ENTE È RISULTATO POLITICA M5S, NESSUNO DEVE RESTARE INDIETRO

SULMONA – Come previsto da un decreto legge del 2019, quando presidente del consiglio era Giuseppe Conte, da oggi è possibile candidarsi per la selezione di 3.014 operatori da impiegare nel contact center dell’Inps.

Dopo decenni di politiche di esternalizzazione di servizi e attività, grazie al Movimento 5 Stelle finalmente si inverte la rotta: conquesta decisione, l’Inps, il più importante ente pubblico italiano, decide di trasferireal proprio interno professionalità e competenze, invece di continuare ad appaltarle a ditte esterne.

È un risultato importantissimo ottenuto grazie al lavoro dell’ex ministro Nunzia Catalfo nel Governo Conte II e del Movimento 5 Stelle, che si è speso moltissimo per raggiungerlo. Ma è anche l’affermazione di una visione politica che mette al centro delle scelte del Governo il superiore interesse dello Stato e dei lavoratori. Una visione che nei decenni passati troppo spesso è stata messa da parte.

Questo primo passo verso l’internalizzazione riguarderà la stragrande maggioranza dei lavoratori ai quali occorre dare un futuro di maggiore sicurezza. Ma, a differenza di tutti coloro che ci hanno preceduto e che hanno permesso – a più riprese – macellerie sociali ai danni di lavoratrici e lavoratori, il Movimento 5 Stelle si sta già impegnando affinché si trovino i soldi per estendere il processo di internalizzazioneanche ai pochi che non riusciranno ad essere ricompresi in questa prima procedura. Per il Movimento 5 Stelle, nessuno deve restare indietro. Abbiamo già ampiamente dimostrato di essere diversi dai seguaci di Giorgia Meloni che vorrebbero togliere soldi a chi ha bisogno per spenderli in armi.