Transizione. Gas e trivelle in Adriatico: TuViva solidale sciopero fame attivisti davanti Ministero, Governo sordo alle richieste

PESCARA – “Il Governo vara la cosiddetta transizione ecologica a suon di trivelle” in Adriatico e in altre aree del paese, puntando all’estrazione degli idrocarburi alla faccia di qualsiasi impegno per contrastare la crisi climatica.

E’ fossile il vero volto del Governo Draghi e di Cingolani che sta facendo di tutto per non far rispettare al nostro paese gli impegni firmati a Parigi nel 2015 per ridurre le emissioni clima-alteranti.

L’Agenzia Internazionale dell’Energia lo scorso anno ha ribadito che per rimanere entro 1,5 gradi di aumento della temperatura, oltre il quale c’è solo il disastro completo, bisogna lasciare gli idrocarburi sotto terra. Qui invece si rilanciano le estrazioni!

Il Coordinamento di associazioni, imprese del turismo e cittadini Tutela per le Vie Verdi d’Abruzzo (Tu.ViVA) esprime quindi la sua solidarietà a Laura e agli altri attivisti di Ultima Generazione che stanno manifestando da giorni praticando lo sciopero della fame davanti al Ministero della Transizione Ecologica per chiedere un incontro, finora incredibilmente negato, al Ministro Cingolani.

Laura è stata anche ricoverata per un malore tra l’indifferenza del Governo rispetto ad una crisi climatica sempre più grave. Anzi, i manifestanti stanno subendo una repressione vergognosa per un paese democratico.

I giovani di Ultima Generazione reclamano giustamente azioni concrete per salvaguardare il Pianeta assicurando appunto i diritti delle generazioni attuali e future a vivere in un ambiente sano.

Puntare sulle estrazioni di gas in casa in Adriatico invece che in altri paesi è come per un fumatore con gravi problemi di salute dichiarare di voler smettere di fumare andando però a comprare le sigarette più vicino a casa.

Con la beffa, tra l’altro, di non avere alcun beneficio sulle bollette dei semplici cittadini visto che il gas estratto ci sarebbe rivenduto al prezzo internazionale. Un vero e proprio raggiro a beneficio delle compagnie petrolifere.

Sempre più ricerche scientifiche confermano il ruolo drammatico del metano come gas serra più potente della CO2. Le perdite di gas da pozzi, gasdotti, stoccaggi e rete di distribuzione fanno del metano un vero e proprio killer del clima.

Abbiamo sconfitto il progetto petrolifero Ombrina, ci impegneremo per evitare un nuovo saccheggio dell’Adriatico”.

COORDINAMENTO TU.VI.VA.

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