Da smaltimento a recupero: la Regione promuove il Polo impiantistico di Cogesa che inaugura fra i primi in centro sud Italia l’obiettivo dello Zero waste

SULMONA – È, infatti, arrivata l’autorizzazione per il Paur (Provvedimento autorizzatorio unico regionale), che comprende tutte le autorizzazioni che andranno ad ammodernare e ad aumentare le capacità di trattamento dei singoli impianti.

In particolare, si inaugura il nuovo trattamento del rifiuto urbano indifferenziato. La cosa si sostanzia sia nel recupero di materia (carta e plastica), che di energia attraverso la produzione di Css (Combustibile solido secondario), una materia prima cosiddetta “End of Waste” da utilizzare al posto delle fonti non rinnovabili negli impianti oggetto del decreto Clini (cementifici e centrali termoelettriche). Questa radicale trasformazione impiantistica consentirà di conferire quantità residuali in discarica, allungandone la vita utile di molti anni.

Inoltre al fine di recuperare il massimo anche dalle frazioni oggetto di raccolta differenziata (carta, plastica, metalli e non metalli) è in corso l’ammodernamento dell’impianto di selezione (Pta).

Entrambe queste varianti impiantistiche produrranno l’effetto di aumentare la percentuale di avvio a recupero dei materiali con la conseguenza di rispettare anche in anticipo gli obiettivi imposti dal legislatore comunitario e nazionale.

Chiaramente saranno tutti interventi ad impatto energetico zero grazie alla prevista installazione di un impianto fotovoltaico, nonché alle molteplici opportunità del sisma bonus. In tal senso, si sta provvedendo ad adeguare sismicamente i capannoni dell’impianto Tmb (trattamento meccanico biologico), facendo anche importanti interventi anche sulla copertura per azzerare gli odori.

“Questa autorizzazione ci consentirà di programmare a lungo termine la gestione della Società, con benefici importanti per tutti”, è intervenuto in conferenza stampa il Presidente del Cda di Cogesa SpA, Nicola Guerra, affiancato dai consiglieri Sandro Ciacchi e Valentina Di Benedetto.

“Per noi l’obiettivo del recupero di materia ed energia resta fondamentale e l’aver raggiunto l’obiettivo ci consente di recitare un ruolo anche a livello regionale, dove non abbiamo mai fatto mancare la nostra presenza anche in funzione dei nuovi progetti legati al Pnrr. Per questo intendo ringraziare i Soci e la struttura tecnica per l’apporto dato”.