LIBERAMENTE SULMONA: SANITÀ PROGETTUALITÀ CONCRETE

SULMONA – “Il grido di dolore sollevato dalla FP CGIL in merito alla carenza di personale medico presso la unità operativa di radiologia dell’Ospedale di Sulmona ripropone, in termini di assoluta urgenza, la necessità di dotare il presidio del personale medico e infermieristico necessario per garantire adeguati livelli di assistenza.

Un’ulteriore questione si pone in merito alla esigenza che la struttura ospedaliera sia provvista delle strumentazioni e apparecchiature diagnostiche necessarie per la migliore esecuzione delle diagnosi.

Al riguardo, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede lo stanziamento di oltre 4 miliardi di euro per “l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero” e alle aziende sanitarie viene demandato il compito di procedere alla ricognizione del fabbisogno ai fini dell’ammodernamento delle apparecchiature elettromedicali.

La nostra futura amministrazione sarà pronta per cogliere l’opportunità fornita dai fondi del P.N.R.R., consentendo all’Ospedale di Sulmona di poter disporre di strumentazioni ed apparecchiature adeguate al bisogno di salute della comunità.

Inoltre, il P.N.R.R. dispone il finanziamento delle Case di Comunità, che, attrezzate di punto prelievi e macchinari diagnostici per gli esami, riuniranno in un’unica struttura i medici di famiglia, specialisti, infermieri e assistenti sociali per garantire assistenza sanitaria dalle 08,00 alle 20,00. Il medesimo Piano finanzia gli Ospedali di Comunità, destinati ai ricoveri brevi e a pazienti a bassa intensità di cura (dotati di posti letto in numero variabile da 20 a 40) e le Centrali Operative Territoriali, con funzioni di coordinamento dei vari servizi territoriali.

Il nostro obiettivo è quello che Sulmona e la Valle Peligna colgano tutte le opportunità previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza al fine di poter garantire alla popolazione una rete di servizi territoriali la cui essenzialità si è manifestata in modo ancor più evidente in occasione della perdurante emergenza pandemica.

Infine, in relazione all’assetto strutturale del presidio ospedaliero e alla organizzazione dell’attività della ASL, saremo promotori, attraverso apposito interpello alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate della Regione Abruzzo, di verificare che le provvidenze previste dal decreto rilancio (cd. “Superbonus”) siano applicabili alla vecchia ala dell’ospedale, alla luce delle modifiche apportate con l’art. 33 del d.l. 77/2021 (cosiddetto Decreto semplificazioni).

Il Decreto Semplificazioni ha ammesso al superbonus anche case di cura ed ospedali e in tal modo sarebbe ipotizzabile l’adeguamento e la ristrutturazione della vecchia ala ospedaliera, con la finalità di destinarla a sede di uffici e Servizi della ASL.

Si potrebbe realizzare la “cittadella sanitaria”, concentrando nell’ala vecchia dell’ospedale tutte le attività amministrative e sanitarie di supporto, evitando il disagio derivante dalla dislocazione degli immobili in varie parti del territorio cittadino e il dispendio delle risorse finanziarie relative al pagamento degli affitti”.

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