Profughi afghani, aiuti dal Rotary e da La Diosa

SULMONA – Nella  mobilitazione generale per aiutare i profughi afgani i soci del Club Rotary di Sulmona hanno prontamente risposto “noi ci siamo”.

Peraltro, a livello nazionale , in rappresentanza di oltre quarantamila soci, i quattordici Distretti Rotary (raggruppamenti di Club per aree geografiche) hanno inviato una lettera al presidente del consiglio Mario  Draghi  per manifestare la loro piena disponibilità a svolgere un’azione di supporto al programma nazionale di accoglienza dei rifugiati afgani in particolare “offrendo concrete occasioni di inserimento sociale, lavorativo e culturale”.

I rotariani “vogliono essere al fianco del governo italiano per offrire a chi ha collaborato con le istituzioni e organizzazioni  nazionali ….il sostegno necessario per consentire una vita sociale e lavorativa dignitosa”.

Peraltro, il Rotary International è da tempo impegnato in Afghanistan nel programma di eradicazione della poliomelite.

Il Rotary Club Sulmona dal canto suo si è già attivato e sta predisponendo azioni concrete. Il presidente, Francesco Simoncelli, in una tempestiva riunione de soci, dopo aver ribadito l’esigenza di un sollecito intervento in particolare per i rifugiati presenti a Roccaraso, ha individuato concrete linee guida:

1. Raccolta fondi per far fronte alle prime necessità
2. Verifica tra i soci, imprenditori, amici ed altri, della disponibilità ad offrire posti lavoro. Per questo sono in corso i contatti con i gestori dell’accoglienza , protezione civile e altre istituzioni, per la verifica delle competenze, delle attitudini di uomini o donne ospitati a Roccaraso.
3.  Organizzazione di corsi per l’insegnamento della lingua italiana utilizzando l’inglese probabilmente conosciuto da parte dei profughi;

4. individuazione di abitazioni eventualmente non  utilizzate per accogliere a titolo non oneroso qualche rifugiato almeno per i primi tempi.

I rotariani del Club Sulmona sono quindi operativi, ciascuno per le proprie disponibilità, e si augurano di incontrare altri cittadini volenterosi  che vogliano unirsi in questo impegno umanitario.

Avvia una raccolta fondi anche l’associazione La Diosa.

”Come associazione che si occupa di donne abbiamo sentito subito il bisogno di tendere una mano alle sorelle Afghane, l’abbiamo fatto scegliendo di sostenere CISDA (Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane) – spiegano – E’ una rete di attiviste che da anni operano a fianco delle donne afghane per la dignità della persona contro tutti i fondamentalismi e le guerre.

Attualmente c’è bisogno di tanto aiuto economico perciò abbiamo raccolto il loro appello ad organizzare una raccolta fondi mobilizzando e sensibilizzando il nostro territorio.
Abbiamo l’onore di aprire la stagione cinematografica del Pacifico che, con grande sensibilità del gestore Igino D’Andrea, ci consentirà di proiettare “I racconti di Parvana” un film di animazione con cui conosceremo meglio l’Afghanistan delle donne. È un film per tutti che saprà arrivare dritto al cuore anche dei ragazzi che, così, potranno conoscere e riflettere sulle vicende afghane.
Si partirà mercoledi 8 Settembre alle 17,30; l’ingresso è gratuito ma previa prenotazione tramite telefonata o messaggio whatsapp al n +39 346 108 2135.
Chi vorrà partecipare potrà rispondere alla campagna della Diosa ONLUS “Emergenza donne Kabul” attraverso la quale speriamo di riuscire a raccogliere una somma considerevole da inviare a CISDA e quindi alle attiviste Afghane che in questo momento vivono in costante pericolo di vita ma che non si arrendono e continuano il loro cammino lungo e tortuoso. Il nostro è un appello accorato al cuore generoso dei Peligni e degli Abruzzesi tutti, affinché le preoccupazioni per quanto sta accadendo in Afghanistan non restino soltanto parole. Tendere una mano migliore sarà sempre possibile”.