Snam, Pietrucci: le dichiarazioni di Marsilio sono il simbolo di vigliaccheria e di ipocrisia politica

SULMONA – “Sul contestato gasdotto Snam, di fronte alle critiche, il Presidente Marsilio come al solito scappa e invece di giustificare l’assenso della Regione scarica le responsabilità sul Governo nazionale: il classico comportamento vile di chi, per paura di ammettere le proprie responsabilità, dà le colpe agli altri”.

Così il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci commenta il voto favorevole della Regione all’ultima conferenza dei servizi sulla centrale della Snam.

“Lo sappiamo benissimo che il progetto “Rete Adriatica” è una infrastruttura energetica strategica che i Governi nazionali promuovono dal 2008 – ricorda Pietrucci –  E infatti da allora quello che la Regione, i Comuni, i Comitati e i cittadini hanno sempre fatto è stato di opporsi ad un tracciato rischioso perché attraversa l’area sismica dell’Appennino, proporre soluzioni alternative, chiedere studi approfonditi per garantire la sicurezza delle popolazioni.

Queste posizioni “politiche”, si sono tradotte – in 13 anni – in una lunga e coerente serie di atti amministrativi: quattro leggi regionali approvate con voti unanimi dal Consiglio regionale dell’Abruzzo, otto risoluzioni approvate anch’esse all’unanimità dal Consiglio regionale  e dodici delibere con cui la Giunta regionale ha negato l’intesa con lo Stato o ha impugnato le decisioni del Governo nazionale (oltre a sei deliberazioni tutte approvate all’unanimità dalla Provincia dell’Aquila).

Un patrimonio di battaglie tradito da un Presidente che dimostra ancora una volta il suo menefreghismo per l’Abruzzo e la sua propensione al tradimento. Le battaglie, caro Presidente, si fanno fino in fondo: e non è importante se nei tribunali i ricorsi si perdono. Quel che vale è la coerenza, la tenacia, la fermezza con cui si continua a lottare.

E invece Marsilio non ha trovato il tempo nemmeno di partecipare a una Conferenza di Servizi in modalità telematica, ha abdicato alla sua funzione, ha rotto il patto di solidarietà coi cittadini abruzzesi contrari a quest’opera, ed ha fatto votare favorevolmente il funzionario regionale che partecipava alla seduta”.