Snam, ambientalisti invocano assemblea pubblica

SULMONA – Un’assemblea pubblica per rimettere al centro dell’agenda politica la questione della Snam, dopo il voto favorevole della Regione e l’assenza della Provincia (che si configura comunque come un sì) all’ultima conferenza dei servizi sulla centrale di case Pente, nei pressi del cimitero di Sulmona. La richiesta arriva dal Coordinamento no hub del gas Abruzzo.

La superficialità con la quale i Presidenti di questi Regione e Provincia hanno affrontato la Conferenza dei servizi per il rilascio dell’A.I.A., ha azzerato tutti gli atti, rigorosamente motivati sotto il profilo tecnico, che sono stati prodotti per contrastare l’aggressione che la Snam sta portando avanti contro il nostro territorio – fanno notare gli ambientalisti – E questi atti  consistono in quattro leggi regionali, approvate con voti unanimi dal Consiglio regionale dell’Abruzzo, otto risoluzioni approvate anch’esse all’unanimità dal Consiglio regionale  e dodici delibere con cui la Giunta regionale ha negato l’intesa con lo Stato o ha impugnato le decisioni del Governo nazionale e, per quanto riguarda la Provincia dell’Aquila, in sei deliberazioni tutte approvate all’unanimità: il voto favorevole di Marsilio e quello di Caruso, hanno cancellato 13 anni di lotta, da parte dei cittadini contro l’arroganza della Snam e contro la complice sudditanza di tutti i Governi che si sono succeduti  dal 2008 fino ad oggi!

Ed è per questo che rivolgiamo un appello  all’intera classe politica della Valle Peligna e del Centro Abruzzo  e, in particolare, a coloro che hanno responsabilità istituzionali, a non lasciar passare sotto silenzio questo ennesimo sopruso perché  il silenzio e l’acquiescenza di oggi la pagheranno i nostri figli e nipoti verso i quali abbiamo il dovere di lasciare un territorio e un ambiente vivibile, integro, non inquinato e non asservito a chi intende fare profitti sulla nostra pelle.

Auspichiamo, pertanto, che il Sindaco di Sulmona convochi nei prossimi giorni una assemblea pubblica, in presenza e nel pieno rispetto delle norme anti covid, invitando a parteciparvi i parlamentari, i Sindaci, i consiglieri regionali e provinciali  per stabilire insieme un programma di iniziative – sia sul piano politico che  su quello giuridico – per proseguire la lotta contro il devastante progetto della Snam.

La battaglia si può ancora vincere se la politica fa la sua parte fino in fondo senza arrendersi, senza inchinarsi ai poteri forti e attuando la volontà popolare!”.