Sud progetti per ripartire: il sindaco Casini partecipa

SULMONA – Il sindaco di Sulmona Annamaria Casini è stata ospite oggi di “Sud- progetti per ripartire”, campagna d’ascolto promossa dal Ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna in vista dell’elaborazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nella prima della due giorni della videoconferenza aperta questa mattina dal Premier Mario Draghi, trasmessa sul sito web del Ministero (23 e 24 marzo),  per individuare priorità e metodi da seguire e raccogliere attraverso il confronto tra diverse identità dei vari contesti istituzionali, sociali ed economici del Paese. Presenti i sindaci delle città metropolitane di Bari, Cagliari, Catania, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e i piccoli comuni di Salvitelle (Sa) e Roseto Capo Spulico (Cs), a rappresentare insieme a Sulmona le esperienze ed istanze delle piccole realtà del Sud nella sessione dedicata. “Ho sottolineato come il Recovery Plan debba essere l’occasione per le economie della montagna e delle aree interne, per sviluppare politiche mirate e concrete che ne valorizzino le caratteristiche come risorsa e volano di sviluppo per tutto il Paese.E’ stata un’ importante opportunità aver portato le esigenze del nostro territorio, con le sue criticità, priorità e soprattutto i suoi punti forza all’attenzione nazionale, consentendo di dare voce alle piccole realtà. Un’occasione che arriva proprio nei giorni in cui insieme ai colleghi sindaci del centro Abruzzo è in atto un confronto con le parti sociali ed economiche in Tavoli per il rilancio, dimostrando che siamo sulla strada giusta per cogliere la sfida della New Generation UE e dare la speranza per un futuro concreto ai nostri giovani nella propria terra”. Afferma il sindaco Annamaria Casini.“Ho chiesto politiche mirate per creare lavoro e residenzialità, utilizzando nuove tecnologie e potenziando investimenti in infrastrutture e azioni di sistema. Occorre, infatti, invertire il paradigma che ha visto, negli ultimi anni in queste aree, il definanziamento su sanità, giustizia, istruzione e mobilità e puntare a dotare i territori di quei servizi che ci consentano di garantire una reale qualità della vita e di essere concorrenziali con i centri più urbanizzati e ormai in crisi per il sovraffollamento. Occorrono interventi su infrastrutture per garantire una connessione fisica e digitale, favorire  i flussi di ritorno di giovani e professionisti,  recuperando i centri storici in Smart Village, attraverso le nuove tecnologie con misure di incentivazione alla residenzialità e facilitazioni che rendano possibile l’insediamento duraturo con l’attrazione di imprenditori, artigiani, giovani coppie disponibili a trasferirsi (o a rimanere dopo la laurea) con incentivi abitativi, servizi alla famiglia ed all’infanzia, servizi finanziari, di formazione specialistica, di valorizzazione del tempo libero, incentivi allo start up,  sgravi su consumi di energia e imposte patrimoniali. E poi insediamenti industriali green come un Hub industriale per  la produzione ad idrogeno e al servizio di un treno verde Sulmona-Sansepolcro, già inserito nelle proposte regionali. Puntare su un distretto della Cultura con il rifinanziamento degli interventi di valorizzazione dell’Abbazia Celestiniana , attrattore culturale nazionale, ora definanziati nell’ambito del Masterplan Abruzzo. Investire su cicloturismo e attività all’aperto, per infrastrutturare  “Cuore d’Abruzzo in bici”, ciclovia già mappata e validata dalla Federazione Italiana Ciclisti che conta 14 percorsi in 1000 km di tracciato, toccando 27 Comuni, con al Centro proprio l’Abbazia Celestiniana, e la sentieristica di montagna nel cuore verde d’Europa tra 4 Parchi Nazionali e diverse riserve regionali. Accelerare l’avvio della ZES trasversale inserendo l’Abruzzo nel Corridoio Tirreno-Adriatico con la velocizzazione della Pescara Roma e la riattivazione commerciale e turistica della tratta Sulmona Carpinone per assicurare il collegamento Pescara Napoli. Sono progetti concreti” conclude il sindaco “in linea con gli obiettivi del Recovery Fund e dunque fattibili. Siamo ancora in tempo per guardare con fiducia al nostro futuro”.