Feste di compleanno, cene al ristorante e in giro fino a tardi: multati in 18 in Alto Sangro

CASTEL DI SANGRO – Le disposizioni anti Covid non vogliono proprio entrare in testa di chi continua a festeggiare compleanni nei bar o di chi di non rientra a casa entro il coprifuoco delle 22. In totale sono state 18 le persone multate tra Castel di Sangro e Barrea.

Così i carabinieri di Castel di Sangro hanno dovuto fare una vera e propria retata in un bar chiuso, dove le luci accese e il vociare dall’esterno hanno attirato la loro attenzione.

Hanno sanzionato il titolare di un Bar e nove clienti che stavano festeggiando un compleanno e consumavano alcolici all’interno dell’esercizio dopo le ore 18.

Tutti i componenti della comitiva nonché l’esercente sono statu sanzionati con multe da quattrocento euro che in caso di reiterazione saranno aumentate di un terzo.

Sempre a Castel di Sangro, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno individuato e sanzionato 4 cittadini comunitari di origine est europea che, nonostante i divieti agli spostamenti previsti per le regioni in zona arancione, stavano passando il week end in un albergo della città, provenienti da fuori Comune e da fuori Regione.

A Villetta Barrea i militari della locale Stazione hanno individuato una coppia di fidanzati originari della zona che a notte fonda stava consumando bevande alcoliche all’interno di una autovettura. La sanzione è scattata per la violazione del coprifuoco. Stessa tipologia di violazione è stata accertata dai militari della Stazione di Pescasseroli che hanno elevato una sanzione amministrativa di € 400 nei confronti di 3 uomini che in orario notturno si intrattenevano nei pressi di un ristorante (regolarmente chiuso al pubblico) e nella pubblica via, senza giustificato motivo e privi dei previsti dispositivi di protezione individuale.

Prosegue quindi senza sosta l’attività preventiva posta in essere dai militari della Compagnia di Castel di Sangro, impegnati h24 in un’azione di controllo finalizzata in via prioritaria a garantire la sicurezza sanitaria delle comunità alto sangrine, inserite in un contesto territoriale caratterizzato da alta vocazione turistica e dalla diffusa presenza di seconde case e pertanto particolarmente vulnerabile dal punto di vista epidemiologico.