Aiuti alle imprese: 50 in graduatoria per 30mila euro. A breve nuova tranche

SULMONA – Entro la fine del mese sarà erogato il contributo “una tantum” a fondo perduto che è stato assegnato oggi, con determina dirigenziale, a 50 imprese risultate beneficiarie. Sono state 106 le domande pervenute, 4 quelle arrivate oltre i termini di scadenza del bando del Comune.
“Abbiamo proceduto ad effettuare tutte le verifiche dettagliate, prima di stilare la graduatoria delle istanze ammesse, al fine di erogare il contributo, e questo scrupoloso iter ha allungato i tempi, ma garantiamo la consegna del contributo entro fine mese”. Lo afferma il vicesindaco con delega alle Attività Produttive Marina Bianco.
Circa il 40% dei partecipanti esclusi non era in regola per il 2019 con i tributi dovuti al Comune; il 30% risultavano attività non sospese dal DPCM, cui l’avviso faceva riferimento, il restante 30% è rappresentato da istanze prive di requisiti di ammissibilità come previsto dal bando (sede legale in altro Comune, mancanza di firma, di documenti di riconoscimento allegati). Nei casi in cui è stato possibile, sono state richieste integrazioni al fine di non pregiudicare l’ammissione. Coloro che non sono stati ammessi possono richiedere informazioni presso il Suap.
La giunta Casini aveva confezionato a dicembre un pacchetto di misure (per complessivi 100mila euro), per poter elargire contributi una tantum a fondo perduto da 600 euro. I fondi totali, dunque, sarebbero potuti essere incassati da circa 166 partite Iva, poco più di un terzo di quelle presenti in città, colpite dalla chiusura disposta dal Dpcm dello scorso 3 novembre. Un terzo all’incirca, quindi, del numero totale, che farà avanzare delle somme nelle casse comunali. Per questo seguirà una seconda tranche. Con le 50 domande ammesse, infatti, è i 30mila euro complessivi a loro riservati, avanzano altri 70mila euro, sul budget iniziale di 100mila.

“A breve – conclude il vicesindaco – saranno riaperti i termini del bando, così che coloro che in questa prima fase sono stati esclusi potranno presentare nuovamente domanda di ammissione, ponendo maggiore attenzione nel compilare ed allegare quanto richiesto, versando con ravvedimento operoso,  prima dell’istanza,  anche quanto dovuto per tributi, spesso di importi ben al di sotto del contributo che potrebbe essere concesso. In questi mesi di pandemia così duri e difficili” conclude “abbiamo voluto far sentire alle aziende la vicinanza dell’amministrazione dando un minimo ristoro, con risorse del Comune, alle imprese, individuate con un codice ateco nel Dpcm del 3 novembre 2020, che sono state maggiormente penalizzate e costrette alla chiusura a seguito dell’emergenza Covid-19. Si sta lavorando affinchè anche altri comparti danneggiati dalle chiusure, anche indirettamente, possano ottenere un minimo ristoro”.

Tra i principali requisiti c’è quello di avere la propria attività con codice Ateco tra quelli chiusi dal provvedimento del governo del 3 novembre. Potranno accedere al contributo i titolari di partita Iva, iscritti alla Camera di commercio e attivi dal primo gennaio 2019, con sede legale e operativa a Sulmona, non in fallimento o in liquidazione, in regola coi tributi comunali del 2019, senza contenzioso col Comune e in regola con le autorizzazioni di legge.

La graduatoria sarà stilato con punteggio assegnato a chi ha dipendenti tra i familiari, ha avuto un calo di fatturato, è in regola con fitti e utenze.