Cittadella della Protezione civile e dei vigili del fuoco alla Battisti, Casini: valorizzeremo intera zona

SULMONA – Nuovo sopralluogo oggi alla ex Caserma Battisti per l’urgenza di trasferire i vigili del fuoco dalla vecchia e inadeguata sede della Circonvallazione. L’intento, però, rispolverando un vecchio progetto della giunta Ranalli, è quello di ospitare una cittadella della protezione civile nella grande struttura che affaccia su viale Mazzini e che ha chiuso i battenti dal 15 giugno 2013.

“Abbiamo effettuato il sopralluogo questa mattina nella ex Caserma Battisti per verificare sul posto l’ipotesi di realizzare, in tale complesso, la sede operativa del Distaccamento del Comando dei Vigili del fuoco di Sulmona – spiega il sindaco replicando alle perplessità esposte dal consigliere di minoranza Andrea Ramunno – una proposta che va accolta con favore e che porrebbe fine alla lunga serie di riunioni e interlocuzioni cominciate fin dal 2018, in cui sono state  studiate e analizzate tutte le ipotesi possibili, come anche quella discussa nella riunione del 28 marzo 2019 inerente all’acquisizione da parte dello Stato, con accordo di programma tra enti, del terreno di proprietà dell’Asp2. Abbiamo esaminato oggi, insieme ai funzionari dell’Agenzia del Demanio, del Comune e dei Vigili del Fuoco dell’Aquila, le possibili soluzioni tecniche in linea con le esigenze di tutti gli enti, che porterebbero alla riqualificazione della Caserma come area logistica dei servizi, con l’idea di realizzare un Polo di Protezione Civile per consentire di trovare una soluzione per fronteggiare situazioni emergenziale, che includa anche altre forze dell’ordine e si integri armonicamente con lo spazio urbano antistante, con il vantaggio di rivitalizzare l’intera area valorizzandola con altri interventi per migliorare viabilità e spazi urbani connessi”

Sarà anche un modo per rievocare nella memoria di chi ne ha conosciuto le gesta – soprattutto durante il secondo conflitto mondiale – la bandiera di guerra del 57° Battaglione Abruzzi. L’ordine di Fanteria insediatosi in città nel 1991 e diventato poi nel tempo istituto di formazione delle nuove leve, soppresso dal primo aprile del 2013. Da quel giorno è cominciato anche lo smantellamento della caserma, con il via vai di camion militari caricati delle varie suppellettili di proprietà dell’Esercito. Fino alla chiusura del 15 giugno 2013, in cui sono state smontate le ultime targhe in pietra.

La caserma di viale Mazzini era stata condannata dalla riorganizzazione dei presidi militari minori, avviata nel 2008. Poi a gennaio del 2012 era arrivata la firma del decreto ministeriale sulla riconversione in Cme Abruzzo (Comando regionale militare dell’esercito). Infine, i tagli imposti dalla spending review hanno travolto l’ultimo presidio militare presente in città, inaugurato agli inizi del secolo scorso.