14 percorsi per più di mille chilometri: il centro Abruzzo scommette sul cicloturismo


SULMONA – 14 percorsi cicloturistici da 70 ore di pedalata per più di mille chilometri e lungo 27 Comuni con al centro l’Abbazia Celestiniana. L’Abruzzo scommette sul turismo verde delle due ruote senza motore con Cuore d’Abruzzo, il progetto presentato stamattina via web con Fondazione Symbola e Fci.

“Si tratta di un modo per rilanciare aree interne e politiche della montagna, come risorsa e volano di sviluppo per l’intera regione”, ha detto il sindaco Annamaria Casini.

Il progetto, invece, è stato illustrato da Domenico Sturabotti di Symbola, che intende: accrescere la preparazione degli addetti ai lavori, favorire il marketing dell’artigianato locale, i trasporti e la creazione di un unico cartellone di eventi,

Sono 14 i tour georeferenziati per 70 ore e oltre 1000 km lungo 27 comuni: un grande anello e 13 percorsi a petalo che interconnettono i vari paesi. Il tutto su strade secondarie e poco trafficate con diversi livelli di difficoltà, online sulla piattaforma web per vedere i percorsi mappati con indicazioni in dettaglio, raggiungibile tramite banner sul sito del Comune di Sulmona e degli altri comuni. Sono state realizzate anche brochure pubblicitarie in italiano e in inglese con il area code per l’accesso sulla piattaforma.

“L’Abruzzo farà la parte del leone tra le regioni cicloturistiche e c’è grande fermento tra gli operatori turistici e ora va fatto solo l’ultimo miglio di messa a sistema di questo paradiso delle due ruote”, ha detto Dario Colecchi, presidente di Innovatour.

Ora toccherà alla Regione mettere a sistema i percorsi e dare concretezza al secondo percorso in Abruzzo di questo tipo, dopo quello della costa dei Trabocchi, con un gruppo di lavoro e strumenti concreti, tra cui infrastrutturazione e manutenzione continua. 

“Il turismo legato alla bici è molto importante, ma i percorsi locali vanno collegati tra loro”, interviene l’assessore regionale al Turismo Daniele D’Amario.

“La Cultura dell’ambiente e della salute sono sempre più legate e quest’anno abbiamo registrato non a caso numeri più alti di 10 volte – ha aggiunto Lucio Zazzara, presidente Parco Majella, che ha assicurato da subito delle rastrelliere per bici fuori dall’Abbazia. Ha rinnovato l’interesse e la mobilitazione dei cicili Mauro Marrone, presidente Fci: i nostri ciclisti e le nostre associazioni fanno da sentinelle al territorio, ma la Regione dovrebbe tenerci maggiormente in considerazione perché siamo quelli che sono sul campo. L’abruzzo non ha un grosso bisogno di infrastrutture, perché ha molte strade ciclabili quasi naturali.