Covid Valle Peligna, Casini: le restrizioni servono a poco senza task force sanitaria

SULMONA – Le restrizioni servono a poco se non si potenzia L’Unità che si occupa di effettuare i tamponi e di seguire le persone in sorveglianza. Non le manda a dire il sindaco di Sulmona Annamaria Casini alla Regione che starebbe valutando misure restrittive per limitare i contagi. Il primo cittadino, infatti, ricorda come dallo scorso 24 maggio già lei abbia disposto l’obbligo di uso della mascherina h24 con la sospensione degli eventi estivi. La Regione, invece, con l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, era venuta a rassicurare su una situazione sotto controllo appena una settimana fa, coi casi che doni più raddoppiati in sette giorni.

Evidentemente non mancherà imbarazzo ora da parte della Regione.

“Con nota del 10 agosto e successivamente con ulteriori note del 24 e 28 agosto avevo chiesto alla Regione e alla Asl interventi per gestire questa nuova ondata di emergenza e potenziare l’attività sanitaria anti covid .

Gia’ dallo scorso 24 agosto ho disposto con ordinanza sindacale l’obbligo dell’uso della mascherina h24 e poi la sospensione degli eventi culturali raccomandando a tutti i cittadini di rispettare le regole e comportamenti responsabili.

Malgrado ciò una settimana fa i vertici regionali a Sulmona hanno detto che era tutto sotto controllo: focolai ridotti a 4 e tutti provenienti da feste private e rientri dall’estero. In una settimana i casi pressoché raddoppiati.

Ancora ieri ho fatto un appello perché si intervenisse con una TASK FORCE SANITARIA per affiancare i servizi territoriali e ACCELLERARE lo screening con tamponi.

Oggi in Regione si propone di intervenire con misure restrittive, per lo più già disposte dalla sottoscritta, senza parlare di quel necessario potenziamento di un’azione sanitaria che aspettiamo da tempo.

Ribadisco che urge una task force sanitaria senza la quale le altre misure restrittive serviranno a poco”.

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