Isola pedonale, commercianti in presidio in Comune

SULMONA – Si sono dati appuntamento alla spicciolata stamattina davanti Ovidio i commercianti che hanno aderito alla serrata nonostante la proposta del sindaco di riduzione dell’orario dell’isola pedonale dalle 10 alle 15 e dalle 16 alle 05 del giorno successivo  sul tratto da Piazza Tresca a via De Nino e da Piazza Del Carmine a Porta Napoli. Così in piazza XX settembre si sono radunate una 60ima di persone, dopo aver affisso sulle loro vetrine il manifesto di adesione alla protesta.

“Ecco come siamo ridotti” recita il cartello con foto di corso Ovidio vuoto di uno dei negozianti che passa davanti un negozio di confetti che sta aprendo con la proprietaria che sistema gli espositori e scuote la testa: “possiamo andare avanti? – domanda una delle promotrici dell’associazione Sulmona senza smog – questa vuole essere una città turistica, in ostaggio di quattro commercianti”.

Dalla loro i promotori della serrata, dopo il raduno in piazza XX Settembre hanno deciso di trasferirsi nel cortile di palazzo San Francesco. Qui non sono mancati momenti di tensione con il capitano della stazione di polizia Scialdone che ha provato a spiegare loro che la manifestazione per la quale era stata chiesta l’autorizzazione e che era stata autorizzata non prevedeva spostamenti, ma solo un sit-in stanziale. Presidio, che i commercianti hanno deciso di spostare da piazza XX Settembre al più comodo e ombreggiato cortile di palazzo San Francesco, per meglio presidiare sindaco e maggioranza che stanno discutendo sul da farsi.

I commercianti, dopo aver pranzato in cortile, dicono di restare in presidio finché non arriveranno risposte alle loro richieste, sull’apertura al traffico veicolare di corso Ovidio dalle 5 alle 10,30 e dalle 15 alle 17. Il punto di rottura riguarderebbe la pedonalizzazione del tratto che va da via De Nino a piazza Del Carmine.

Nel frattempo i negozi restano chiusi, come del resto tutte le domeniche in cui non sono mancati i turisti in città. Ma questo accade da anni, non solo nell’estate del Covid.

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