Supercarcere al collasso, agenti penitenziari ricevuti dal prefetto

SULMONA – Una risoluzione positiva e celere della vertenza del supercarcere sotto organico da anni. Questo quanto auspicano i sindacati del cartello sindacale unitario che oggi è stato ricevuto in prefettura. All’incontro hanno preso parte i quattro rappresentanti delle organizzazioni sindacali firmatarie della richiesta vale a dire Oreste Leombruni (Osapp) Mauro Nardella (UIL PA) Francesco Tedeschi (CISL FNS) e Giuseppe Mazzagatta (USPP). Nel corso del summit dopo una breve descrizione delle problematiche insistenti sul complesso carcerario peligno è stato consegnato un documento nel quale sono elencati tutti i punti oggetto della preoccupazione dei sindacati e dal quale, seppur al netto delle competenze proprie del Prefetto, “si auspica un atteggiamento simbionte tra i ministeri interessati (Ministero della Giustizia e Ministero dell’Interno) oltre che positivi esiti”- intervengono dal cartello sindacale che “porta a casa comunque un concreto impegno ovverosia quello di veder continuare ad assicurare, qualora l’emergenza Covid dovesse prorogarsi nel tempo, il servizio di sorveglianza esterna al carcere da parte dell’esercito”.

Il numero degli agenti e assistenti è passato dai 288 del 1994 ai 191 di oggi, 15.000 sono i giorni di congedo ordinario arretrato e moltissimi quelli di ferie.

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