Carcere, Casini incontra gli agenti sindacalisti: necessario implementare l’organico

SULMONA – Le difficoltà in cui versa da anni l’istituto penitenziario di Sulmona sono state al centro di un incontro a palazzo San Francesco tenuto ieri dal sindaco Annamaria Casini insieme all’assessore Luigi Di Cesare, con i sindacati, i quali hanno presentato le difficoltà legate alla grave carenza di organico.  “Il carcere di via Lamaccio rappresenta un presidio importante di livello nazionale ed una realtà occupazionale che impiega tantissime persone del territorio, dando da vivere a molte famiglie, che va, dunque, tutelato con forza. Sono per questo vicina alle problematiche ed esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza al personale e al direttore, quotidianamente alle prese con un servizio molto difficile” afferma il sindaco “L’ ampliamento del carcere, con il nuovo padiglione in fase di completamento, è un ulteriore tassello che darà maggiore importanza al nostro Istituto, e, dunque, ora più che mai l’adeguamento della forza lavoro è un atto necessario al fine di garantire maggiore sicurezza per il personale, ma anche per tutto il territorio.  Ho preso l’impegno nei confronti del sindacati presenti ieri Oreste Leombruni, Giuseppe Mazzagatta, Francesco Tedeschi, Mauro Nardella di promuovere presso il Ministero la vicenda; faccio appello a tutti i sindaci e alle forze politiche del territorio di sostenere il nostro Istituto Penitenziario unitamente alla salvaguardia del Tribunale, per la quale stiamo lottando da anni, principale ed irrinunciabile presidio di legalità. Proprio in presenza di un carcere di alta sicurezza, come il nostro il Tribunale, deve mantenere pienamente la sua funzionalità. Gli uffici di prossimità, voluti da questa Giunta regionale,  non possono essere assolutamente alternativi al Tribunale di Sulmona, che deve mantenere attive la funzionalità della Procura e degli altri presidi di giustizia a tutela di tutto il territorio” conclude il sindaco “così come va previsto un potenziamento complessivamente delle Forze dell’ordine per garantire in modo adeguato la pubblica sicurezza”.

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