Rifiuti. La Porta (Lega): “Centro del riuso” a Sulmona, azione di governo regionale per il territorio peligno

SULMONA – “Grazie all’azione concertata del governo regionale a trazione leghista, uno dei 3 nuovi “Centri del riuso” per i rifiuti sarà realizzato a Sulmona. L’azione – deliberata come noto su proposta dell’assessore all’ambiente Nicola Campitelli (Lega) e pienamente condivisa – permetterà di sostenere il costo complessivo del Progetto di 428.571,42 euro (finanziato con fondi europei), di cui 128.571,42 diviso fra Sulmona e altri due comuni beneficiari”. Scrive così in una nota Antonietta La Porta, consigliera regionale della Lega.

“Il concetto del Centro del riuso, in sintesi – spiega la consigliera – è quello secondo cui i beni non più utilizzati da cittadini e aziende, anziché passare per i consueti canali di smaltimento, potranno essere invece messi a disposizione di chi intende e può “riutilizzarli”, secondo loro naturale destinazione di impiego. Il Progetto prevede l’utilizzo di un locale in cui saranno allestite una serie di “zone” di: ricevimento, ammassamento, catalogazione, oltre a ulteriori aree di immagazzinamento ed esposizione. Principali obiettivi: favorire un conferimento mirato dei beni per un’adeguata e distinta gestione degli stessi, al fine quindi di un effettivo riutilizzo; prevenire e ridurre la quantità di rifiuti urbani; arrivare infine ad una diminuzione del costo complessivo del servizio di gestione integrata degli stessi. I tempi di realizzazione ora dipendono dal Comune il quale, appena sarà pronto, potrà chiedere l’acconto e far partire i lavori“.

“Tutto questo nasce dalla volontà complessiva di rafforzare il “sistema regionale” dei rifiuti, attraverso i centri di raccolta territoriale più importanti, e uno di questi è appunto quello di Sulmona. Questa prima azione di settore, rientra nell’ambito di una più ampia volontà di “economia circolare”, con l’intento di evitare il cosiddetto “scarto”, che ha ancora percentuali troppo alte. Una volontà in linea con le ultime direttive Ue, ma anche con la convinzione da parte della Regione Abruzzo – conclude La Porta – di sensibilizzare in maniera più decisa la coscienza sociale verso pratiche più virtuose”.

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