Bper chiude anche la filiale di Introdacqua

INTRODACQUA – Dopo Pacentro, la Boer chiude anche la sede di Introdacqua, è il sindaco Cristian Colasante a denunciarlo in una lettera inviata al Gruppo, al prefetto dai carabinieri. I cittadini, intanto, per protesta stanno spostando i loro conti correnti bancari in altri istituti bancari.

“Ci meravigliamo che in un momento cosi difficile per la nostra Nazione e per la nostra Comunità una banca che da anni opera nel territorio di Introdacqua decida di chiudere la propria sede a partire dal 22 maggio prossimo, senza preavviso sia per la Cittadinanza che per l’Ente Comunale vista anche la gestione della tesoreria (alla data odierna non risultano pervenuti documenti ufficiali agli atti Comunali) – fa notare il sindaco Colasante – la cosa che ci meraviglia che in questo momento di difficoltà e di impossibilità da parte dei cittadini di interfacciarsi con la banca a causa della riduzione dei giorni e degli orari di lavoro per via delle disposizioni Covid-19 e vista l’impossibilità dei cittadini a recarsi  in altre banche di altri Comuni per il trasferimento dei conti correnti. 

Ci rammarica constatare che molti cittadini e piccole imprese si sono sentiti abbandonati in un periodo così difficile caratterizzato da una forte precarietà lavorativa ed economica.

Crediamo sia illegittimo subire uno spostamento automatico dei propri conti correnti e soprattutto per un Comune di 2.200 abitanti e di forte vocazione turistica (quarto Comune per popolazione dell’intera Valle Peligna) a causa di frettolose scelte aziendali evitando le istituzioni e abbandonando una comunità che per anni ha promosso e difeso la vostra banca all’interno del territorio Comunale, che per la strategica posizione dell’istituto bancario ha garantito il servizio anche ai Comuni limitrofi sprovvisti di sportello bancario.

Crediamo sia doveroso verso i Cittadini rimandare in primo atto la riorganizzazione aziendale della banca ad emergenza finita, programmare incontri con questo Ente per trovare soluzioni e scelte condivise che arrechino il minor danno possibile alla popolazione tenendo conto che gran parte di essa è costituita da una grossa fetta di anziani che al momento non hanno la possibilità di essere assistiti dai propri familiari nella gestione dei loro conti correnti, denunciando l’impossibilità di accedere ai servizi bancari online (Home Banking)

Mettiamo a conoscenza che molti cittadini stanno provvedendo a spostare i propri conticorrenti in altri istituti bancari per una pacifica ma significativa protesta verso il vostro istituto”.

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