Strutture post Covid, Casini a Fdi: da paladini della sanità a servi del palazzo

SULMONA – “Ho nostalgia della signorina Rottenmeier, quella signorina che si erigeva a paladina dell’ospedale di Sulmona, a ultimo baluardo in difesa del presidio sanitario, quella che o si fa l’ospedale di primo livello o siamo pronti alla guerra, atteggiamento immediatamente abbandonato insieme al suo taciturno capogruppo, per mettersi a fianco di chi quel territorio sta avversando“.
Pronta la replica a Fdi da parte del sindaco di Sulmona Annamaria Casini, che si riferisce in particolare alla consigliera Elisabetta Bianchi

“E già, queste sono battaglie utili in tempo di opposizione, quando l’opposizione sa mettere in scena solo rappresentazioni teatrali – dice Casini – Ci vuole una bella faccia tosta o una cieca sudditanza politica per passare sopra agli interessi del territorio e rimproverare il sindaco di Sulmona per aver rivendicato il sacrosanto diritto di veder potenziati i servizi  per i nostri malati Covid. Ora sono orgogliosamente al fianco della loro Fratelli d’Italia e poco importa se l’Abruzzo è tra le peggiori regioni d’Italia sull’emergenza Covid. Assenti da tutto e colpevolmente in silenzio da quasi 2 mesi: dove stavano loro quando i sindaci del Centro Abruzzo affrontavano coralmente l’emergenza e in prima linea, a fianco ai cittadini, soprattutto quelli colpiti dal virus?  Ora comprendo il motivo per cui la signorina Rottenmeier, cambiando idea in sede di conferenza di capigruppo, insieme al suo sodale, si è rifiutata di sottoscrivere la nota a difesa del nostro ospedale.Hanno scelto un comodo e protetto ruolo defilato teso ad alimentare sterili polemiche per salvaguardare interessi di palazzo. Poco importa se il loro partito ha calpestato la dignità di quei cittadini della Valle Peligna colpiti dal virus a cui è stato impedito di trascorrere la convalescenza sul proprio territorio confinati nell’Hotel Cristallo ad Assergi a mezz’ora dall’Aquila. Devo dedurre che, autoconfinati in quarantena, hanno perso la cognizione spazio temporale e non sanno che i nostri concittadini alloggiano in un luogo a circa 4 km da Campo Imperatore e a più di mezz’ora dall’ospedale aquilano senza sorveglianza sanitaria”.

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