Coronavirus, a Roccaraso nel primo semestre 2020 in arrivo Tari scontata per oltre 300 attività produttive

ROCCARASO – Per oltre 300 tra hotel, ristoranti, bar, negozi e attività produttive di Roccaraso sta arrivando una boccata d’ossigeno in grado di alleggerire la pressione fiscale. Nel primo semestre di quest’anno, la tassa su rifiuti (Tari) sarà ridotta del 33% e i termini per il pagamento di questa imposta slitteranno di 60 giorni. Il Comune di Roccaraso ha così deciso di scendere in campo direttamente per cercare di contrastare il pesantissimo impatto che l’emergenza Covid-19 sta avendo sulle attività commerciali completamente ferme da più di 50 giorni e alle prese con gravi problemi di liquidità. Il Comune punta a scontare il bimestre marzo-aprile della Tari e i termini della prima rata slitteranno dal 15 maggio al 15 luglio. Slitterà anche il pagamento della seconda rata che dal 15 settembrepasserà al 15 ottobre. Misure che sono in cantiere dopo che la Giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo per creare spazi finanziari da utilizzare per ridurre la pressione fiscale sul tessuto imprenditoriale del Comune. 
“Voglio subito precisare che si tratta solo di un primo intervento che non sarà sostitutivo ma aggiuntivo alle eventuali misure che il Governo e la Regione vorranno adottare in termini di riduzione del carico fiscale alle imprese – ha spiegato il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato – è un provvedimento che abbiamo sentito di dover adottare proprio perché sappiamo che le strutture ricettive, della ristorazione e tutte quelle produttive e commerciali che sono ferme la situazione è davvero molto pesante. Il turismo pesa tantissimo sul prodotto interno lordo del nostro comune, è quello più colpito da quest’emergenza e sarà probabilmente l’ultimo a ripartire. Per questo siamo intervenuti subito da un lato per non incidere sulla liquidità delle imprese e dall’altro – ha aggiunto il sindaco Di Donato – per essere pronti sia in fase progettuale, sia di servizi nella fase della ripartenza. Aspettiamo di capire quale sarà il modello di riapertura del paese e non ci faremo trovare impreparati”.

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