Covid 19 Sulmona, Salvati: Lega in prima linea, confronto permanente necessario

SULMONA – “È stato un primo passo, dove noi abbiamo avanzato delle proposte all’amministrazione comunale, ora bisogna iniziare a concretizzare. “ esordisce così Roberta Salvati, consigliere e capogruppo della Lega al comune di Sulmona, “auspico che questi incontri avvengano a scadenza molto più ravvicinata, se non giornaliera, per facilitare la cooperazione e la gestione nella lotta contro questo nemico invisibile che si chiama Covid-19.”


Queste le proposte avanzate dalla capogruppo della Lega :

  • Ulteriore intervento di sanificazione della città;
    -Acquisto di mascherine e guanti per tutta la cittadinanza, da distribuire con l’ausilio della protezione civile, così come sta accadendo in altri comuni abruzzesi e non solo;
  • Sospensione di altre tasse comunali come l’imu e il tributo per la Saca;
  • Misure aggiuntive a tutela dei cittadini e della ripercussione economica che questa situazione avrà nelle famiglie e negli esercenti del nostro Comune.
    “Sono fiduciosa” aggiunge la Salvati “nell’aver riscontrato da parte degli assessori la volontà di accogliere i nostri suggerimenti. Mi auguro che il lavoro venga svolto in tempi brevi. “I cittadini non possono aspettare, ora servono segnali forti”.
  • “Sono costantemente in contatto con il commissario provinciale del mio partito Tiziano Genovesi, che continuamente riporta istanze e suggerimenti all’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì, la quale ringrazio pubblicamente per la disponibilità e l’impegno profuso ogni giorno, come anche con il consigliere regionale Antonietta La Porta e il responsabile provinciale enti locali Aldo Di Bacco. L’attenzione della Lega per il presidio ospedaliero è altissima”, conclude “anche e soprattutto per quei reparti che curano malati oncologici e in dialisi. La loro salute e quella di tutte le persone in difficoltà che si recano in ospedale è ciò a cui bisogna pensare. La dislocazione dei reparti è fondamentale per la tutela di tutti, operatori e pazienti, che siano loro positivi al covid19 o affetti da qualsiasi altra patologia.”

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