Coronavirus, le disposizioni del vescovo: prove coro, catechismo e segno della pace sospesi

SULMONA – Cambiano modi e tempi anche in chiesa per via delle nuove disposizioni del Coronavirus.

E’ arrivato oggi anche lo stop per il coro dell’Arciconfraternita della Santissima Trinità che si sta preparando per i canti da eseguire in occasione delle processioni di Pasqua. Fino al 15 marzo i cantori potranno ripassare da casa, compreso il nuovo brano composto dal maestro Alessandro Sabatini, in occasione dei 700 anni dalla fondazione dell’arcisodalizio trinitario. La decisione è stata presa nel primo pomeriggio dall’Arciconfraternita, alla luce delle disposizioni del vescovo diocesano Michele Fusco e del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le prove saranno comunque recuperate dopo il 15 marzo.

In una lettera a sacerdoti e fedeli, il vescovo Fusco, ha disposto la sospensione delle attività catechistiche e pastorali fino al 15 marzo, accogliendo anche le indicazioni che il Ministero della Sanità e i Comuni hanno già diffuso ampiamente, specialmente le dieci raccomandazioni circa i comportamenti da osservare. Le acquasantiere vanno svuotate, così da evitare occasioni di contagio. Non sarà possibile lo scambio della pace durante la celebrazione della santa messa e la comunione sarà ricevuta solo in mano.

“In questo tempo di difficoltà lasciamoci “contaminare” il cuore dal virus della fraternità, aprendoci in modo particolare alle famiglie che avranno difficoltà a lasciare i figli soli durante il tempo del lavoro”, ha raccomandato il pastore diocesano.

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