Assunzioni Cogesa, nessun verbale falso: archiviata inchiesta

SULMONA – Non ci fu alcuna falsificazione del verbale che ha dato il via libera ai bandi delle graduatorie di personale al Cogesa.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sulmona, Daniele Sodani, ha disposto l’archiviazione con formula piena per l’assessore comunale alle partecipate, Stefano Mariani e per la dipendente del Cogesa, Vincenza Santarelli, finiti sotto inchiesta per le assunzioni che fanno capo alla partecipata. Lo ha annunciato Mariani stamattina in conferenza stampa, pronto ad avviare azioni risarcitorie per lesione di immagine.

L’inchiesta della magistratura era stata aperta dopo che l’amministratore unico del Cogesa, Vincenzo Margiotta, si recò in Procura per portare tutta la documentazione, dopo le accuse a mezzo stampa di aver falsificato le carte della riunione del controllo analogo del 18 settembre 2018 da parte degli amministratori di Pratola (Anthony Leone), Raiano (Marco Moca), Anversa (Gianni Gabriele), Cansano (Mario Ciampaglione), Pacentro (Guido Angelilli) e Campo di Giove (Stefano Di Mascio).
Per il Tribunale Mariani e Santarelli non devono affrontare alcun processo in mancanza dell’elemento oggettivo perché “pur non essendovi stato un formale deliberato – scrive la procura– ed avendo il verbale avuto diffusione all’esterno difetta in capo del presidente del controllo analogo Mariani ed alla segretaria il dolo di attestare alcuni elementi in un atto pubblico, trattandosi comunque di rappresentazione di un discorso che ha avuto luogo”.

Già perché la questione era stata affrontata quel pomeriggio del 18 settembre ed erano stati proprio alcuni dei sindaci che si sono poi inventati la questione del verbale falso a sollecitare l’avvio dei bandi e la diffusione di una nota congiunta sull’argomento diffusa da tutti gli organi di informazione locali. La Procura aveva quindi chiesto l’archiviazione e il giudice ha firmato l’apposito decreto in data 22 gennaio. “Cosa devo pensare che i miei accusatori siano stati distratti, scordarelli o forse imprudenti nelle loro affermazioni?”, si chiede Mariani che non esclude una rivalsa legale e definisce “incauti” i consiglieri di minoranza che recentemente hanno contestato il sindaco per aver riassegnato la delega delle partecipate all’assessore. 

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