Truffa Coronavirus, falsi addetti Asl in città

SULMONA – La città non è stata risparmiata dai falsi addetti della Asl che hanno telefonato ad una donna con la scusa di doverle fare un tampone, chiedendole l’indirizzo di casa. Fortunatamente la sulmonese ha capito e ha messo giù la cornetta e ha denunciato l’accaduto sui social.

Per questo la prefettura ha diramato una nota per specificare che non ci sono sanitari che bussano alle case per far fare esami alle persone.
“In merito ai casi già accertati sul territorio nazionale relativi a falsi operatori di Asl e Croce Rossa ed a proposte di effettuazione di tamponi ‘porta a porta’, si raccomanda di rivolgersi alle Forze dell’Ordine ove si presentassero tali situazioni e si ribadisce che le prestazioni sanitarie vengono effettuate esclusivamente nei presidi sanitari abituali e riconosciuti”. Così in una nota la Prefettura dell’Aquila nel comunicare i risultati della riunione presieduta dal prefetto, Cinzia Torraco, del Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica, dedicata all’esame della problematica connessa alla diffusione sul territorio nazionale del cosiddetto Coronavirus.
    All’incontro che si è svolto ieri, hanno preso parte rappresentanti delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco, delle Forze Armate, della Regione, della Provincia, del Comune dell’Aquila e delle autorità sanitarie.
    “Si è condivisa l’esigenza di raccomandare alla popolazione l’osservanza delle disposizioni in materia di prevenzione della diffusione del virus, emanate dal Ministero della Salute e dalla Regione Abruzzo. Alle Forze di polizia è stato affidato il compito di vigilare i luoghi di stoccaggio di farmaci e materiale sanitario ed i presidi ospedalieri – conclude la nota.

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