Sede Apc accorpata con Avezzano, la Regione conferma il declassamento

SULMONA – L’accorpamento con la sede di Avezzano dell’Agenzia di promozione culturale diventa realtà. Con delibera di giunta regionale numero 49 del 28 gennaio 2020, la Regione ha sostanzialmente confermato il declassamento dell’Agenzia di Promozione culturale di Sulmona e del Centro Regionali Beni Culturali, dando il via libera al nuovo assetto organizzativo. Ciò non vorrà dire la chiusura della sede, ma la perdita della sua autonomia gestionale e il trasferimento del dirigente. Anche se nel provvedimento a rischio trasferimento sarebbero un po’ tutti i dipendenti.
“Le sedi centrali sono quelle presso le quali i Direttori, i Dirigenti, i responsabili di ufficio e il personale di categoria sono tenuti a prestare servizio, salvo particolari motivi di lavoro, evidentemente di tipo occasionale, ovvero specifici accordi con l’assessore e dirigente di riferimento”, si legge nel testo.
Con il provvedimento la Giunta Regionale ha inserito il servizio Beni e Attività Culturali sotto il Dipartimento dello Sviluppo Economico e Turismo. Per quanto riguarda la provincia dell’Aquila, nella sede di Avezzano vengono convogliate le attività culturali di Avezzano e Rocca Di Mezzo, la Biblioteca di Sulmona e Castel Di Sangro e il Centro Regionale Beni Culturali. Le sedi che mantengono invece l’autonomia gestionale, oltre ad Avezzano, sono Pescara, Chieti, Vasto e Teramo. 
Intanto la sede storica di piazza Venezuela è chiusa dal 16 maggio del 2017 in seguito a verifiche strutturali fatte eseguite dalla Regione. Una sede provvisoria è stata trovata solo a fine settembre dello scorso anno, dove sono stati trasferiti appena 10mila dei 35mila volumi totali a disposizione delle 159 persone che frequentavano la biblioteca ogni giorno.

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