Giunta Casini, sindaco e assessori fanno quadrato sulle cose fatte e da fare

SULMONA – “Tante sono le cose fatte, ma molte sono ancora quelle da fare e per farlo ci vorrà del tempo, perché i frutti si raccolgono molto lentamente”.

Chiede del tempo il sindaco Annamaria Casini, che oggi durante la conferenza di fine/inizio anno non fa mai riferimenti politici, se non solo alla fine, su nostra sollecitazione.

“C’è bisogno di tempo e questa città non ha bisogno di altro”, dice. I riferimenti all’ultimatum di Di Masci non ci sono, alla “scadenza della giunta tecnica a tempo” nemmeno, ma il segnale politico arriva comunque forte e chiaro: la giunta si presenta unita, compatta, con gli assessori complici, che scherzano e ironizzano tra loro nell’enunciare l’infinito elenco di cose fatte e da fare contenuto in quattro pagine, dove in rosso sono segnate quelle da realizzare.

O comunque da perseguire, come le battaglie sui grandi temi, con cui il sindaco ha concluso l’incontro con la stampa. Tra cui la battaglia no Snam, la tutela del tribunale e dell’ospedale, su cui aleggiano forti dubbi nonostante le rassicurazioni della giunta Marsilio.

 “Temo fortemente la razionalizzazione dell’ospedale – ha detto a chiare lettere il primo cittadino – con l’atto aziendale della Asl che è fermo da un anno e tutti i concorsi per i primari che non saranno certo avviati a breve. In più, in ogni colloquio avuto con il nuovo manager le parole d’ordine son state riorganizzazione e razionalizzazione, che a me fanno pensare ad una cosa sola, cioè a nuovi tagli di servizi e reparti”.

Riavvolgendo il nastro e partendo dall’inizio della conferenza stampa, è l’assessore alla Cultura e al Turismo Manuela Cozzi che apre il bilancio dai cartelloni di eventi, l’area camper da affidare, la smilitarizzazione dell’ex Campo 78, la sdemanializzazione dell’area celestiniana per la creazione di un hub turistico, la riapertura del cinema Pacifico e il ritorno della prosa di livello al Caniglia. Poi sul fronte dell’ambiente la chiusura alle auto di corso Ovidio durante i periodi di festa e gli ottimi livelli di raccolta differenziata in città, pari al 75%, che portano Sulmona al secondo posto in Regione dopo Lanciano, tra le città con più di 20mila abitanti. Si chiude col segno meno, invece, il capitolo dedicato al bimillenario ovidiano, non inserito nel Milleproroghe e coi 700mila euro di finanziamento ormai perduti.
Prende la parola l’assessore al Sociale Pierino Fasciani, che ricorda i circa 100 tirocini avviati coi programmi di sostegno al reddito, l’apertura di un centro famiglia e la decisione di affidare tramite gare tutti gli impianti sportivi, come si sta facendo con la piscina e come si farà col Pallozzi, che sarà inaugurato a febbraio dopo la fine dei lavori sul manto sintetico. Progressi anche sui contenziosi con le situazioni in risoluzione degli impianti dell’Incoronata, dopo lo sfratto del vecchio gestore che deve 140mila euro al Comune, il Centro celestiniano, i campi da tennis, Onda tv (con un debito da circa 10mila euro saldato a metà), e il Consorzio di prodotti tipici Terra viva, con cui sarà avviato un contenzioso.
Il delicato tema dell’edilizia scolastica lo introduce il vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici Luigi Biagi, che rivendica i più di 20 milioni di lavori in corso sulle scuole. Come la Masciangioli, le Capograssi, la Lombardo Radice, la Lola di Stefano o il plesso unico che non si sa ancora quali scuole dovrà ospitare se tutte sono o saranno in fase di ristrutturazione. Dubbi si addensano sul destino del liceo classico, su cui starebbe per arrivare il no della Soprintendenza al progetto presentato, che però secondo l’assessore dovrebbe dare per assurdo una spinta all’iter e alla gara da fare entro primavera, sulla base di nuovi calcoli di progetto (non più la rete metallica, ma le iniezioni in cemento, in quanto lo stabile è vincolato e lo è da sempre e non da ora).
Sulla ricostruzione post sisma, invece, sono 22 i milioni di euro per gli interventi sull’edilizia privata, quasi metà dei quali spesi solo negli ultimi due anni in 70 pratiche, grazie all’impulso dato da Abruzzo Engeneering (con convenzione appena rinnovata). Dei 60 milioni di euro stimati per la ricostruzione privata ne sono stati spesi poco più della metà, circa 35mila, mentre manca un report sull’edilizia pubblica. C’è invece tutta la mappatura del centro storico realizzata con sistemi di ultima generazione negli ultimi dieci anni per esigenze di sicurezza e protezione civile. Le buone notizie arrivano anche sul fronte dell’Urbanistica con tre concessioni che porteranno a 140 nuovi posti di lavoro tra ex Sidis, Europa Park hotel e ampliamento del Borgo.
Per l’assessore alla Protezione civile Mauro Tirimacco è un vanto il piano approvato dopo anni di attesa, mentre è da rifare il bando per l’assegnazione delle case del contratto di quartiere, con appena 5 alloggi consegnati su 64. Da rimettere in piedi, poi, è anche una squadra sulla manutenzione comunale con mezzi e uomini.

Scelta fatta in sinergia con il collega al Personale Stefano Mariani, che ha chiuso il giro di interventi degli assessori, partendo dalle graduatorie del personale, dalle ultime 24 assunzioni fatte e dai bandi per i due nuovi dirigenti da fare. Ha, poi, anche ricordato la riduzione dei tempi dei pagamenti, contabilità, accertamento entrate (70 pratiche), mediazione (70) e contenzioso (50). 

Sulla delega alle Partecipate Mariani ha ricordato che “oggi Saca e Cogesa chiudono in utile, dopo anni di perdite e il merito è dei loro presidenti e delle nostre azioni di indirizzo nei loro confronti. Queste sono patrimoni della collettività che vanno difesi e non attaccati”. Ha, infine, sottolineato come a Sulmona ci sia una delle tariffe più basse a livello nazionale e regionale per la Tari. 

La questione della sicurezza è toccata sul finale al sindaco, che ha fatto sapere come Sulmona sia tra le città della regione più sicure con le sue 67 telecamere di ultima generazione.


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