Salvati risponde a lettera sindaco: dimissioni assieme a Di Masci per fallimento politico

SULMONA – “Cara sindaca come minimo dovrebbe chiedere scusa ai cittadini per la brutta figura che lei e Di Masci, consigliere con delega ai lavori pubblici , dall’alto della sua grande esperienza, mah, dopo viaggi verso l’Aquila, comunicati stampa, telefonate, ecc ecc avete fatto fare alla città di Sulmona.

Un bel nulla di fatto, l’ennesima figuraccia!!! L’ennesima presa in giro !!! Questo è l’ennesimo schiaffo a tutti i cittadini che pagano le tasse, assurdo se si pensa che il problema del finanziamento per la villa comunale era solo burocratico, dimenticarsi di presentare un integrazione è imperdonabile, la città è davvero ostaggio di incompetenza e arroganza.

Non da meno la questione degli autobus di linea e gli scuolabus, rimasti senza gasolio e che ormai da anni , un giorno sì e l’altro pure si fermano per problemi meccanici lasciando a piedi e,in alcuni casi , mettendo anche a rischio l’incolumità dei cittadini . Parliamo anche del finanziamento che la Regione Abruzzo ha emanato per i giochi inclusivi al quale mi auguro il comune abbia partecipato, visti anche i miei solleciti ai quali , come al solito, nessuno si è degnato di dare risposta !!!

Caro Sindaco la sua lettera aperta non convince, perché sua è stata la scelta di candidarsi e con la sua elezione a Sindaco della Città di Sulmona lei ha accettato un lavoro a tutti gli effetti, per giunta ben retribuito grazie alle tasse dei cittadini. Non può certo sentirsi vittima del sistema politico che lei, insieme a chi le suggerisce queste “strategie“ politiche, ha deciso di mettere in piedi con accordi alquanto fallimentari .

Le vittime caro sindaco sono i cittadini che vorrebbero avere dei servizi efficienti, un sistema amministrativo meno burocratizzato in grado di dare risposte e vedere la rinascita di una città bella come la nostra, grazie alle idee lungimiranti di amministratori che hanno voglia e capacità . La politica del vittimismo non regge e poi esistono le sedi opportune per difendersi e far valere le proprie ragioni personali.

Ci spieghi cosa importa ad un cittadino, della vita privata di un politico, ad un cittadino interessano le risposte che quello stesso politico può dare nonostante gli impegni familiari, che tutti più o meno abbiamo. Se siamo giunti al vittimismo siamo come si suol dire alla frutta.

Vuol dire che lei e la sua maggioranza non avete più nulla da dire, cosa che la dice molto lunga sulla lista di cose fatte o ancora da fare per la città che ha annunciato. La banda Politica Di Masci & Casini insomma non convince, il governo di “salute pubblica” è in fin di vita!! È ora di finirla di prendere in giro i cittadini. Staccatevi dalla poltrona!

Alla città serve un sindaco UMILE ma nello stesso tempo forte, con i cosiddetti “attributi “,
e non che si piange addosso e fa la vittima !!!!”.

Consigliere Comunale Roberta Salvati

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