Snam, ricorso al consiglio di Stato in un mese e Regione sotto accusa

SULMONA – Entro un mese saranno presentate le memorie e poi si andrà dritti al Consiglio di Stato per ribaltare il primo grado del Tar che conferma il via libera alla centrale. Così si sono lasciati sindaci, consiglieri regionali, istituzioni a vario livello e comitati nel primo dei due appuntamenti dedicati alla sensibilizzazione No Snam, che si è tenuto oggi in aula consiliare. “Non solo andranno messi in evidenza gli aspetti tecnico-giuridici che ci portano ad essere contrari alla realizzazione della centrale della Snam a Case Pente ma anche le motivazioni che vengono dal territorio, dagli amministratori locali, dalle associazioni e dai cittadini contrari a questo progetto”, ha spiegato l’avvocato Alfonso Celotto che ha individuato i punti sui quale fondare il ricorso, mentre il sindaco Annamaria Casini ha inteso ricostituire “quella rete di rapporti tra istituzioni territoriali, associazioni e comitati per avviare di nuovo un percorso da portare fino in fondo”. 

Preoccupazioni non sono mancate sull’assenza della Regione e sul fatto che non ci sia ancora una posizione netta sul ricorso in secondo grado. Da qui le critiche dei Comitati cittadini per l’ambiente con Mario Pizzola che ha ricordato 11 anni di lotte e la senatrice pentastellata che ha accusato la Lega sia al governo che alla Regione. La consigliera regionale Udc, Marianna Scoccia, ha ribadito il sostegno alla lotta e ha annunciato una risoluzione urgente per “dare voce alle migliaia di cittadini, ai comitati e a tutti i comuni che si sono espressi contrariamente all’ opera è un obbligo morale che ci impone il nostro ruolo di rappresentati”. 

Intanto, la Snam procede a grandi passi e il sopralluogo saltato la scorsa settimana per la ‘furia ambientalista’ in piazzale Di Bartolomeo per le centraline di monitoraggio dell’aria si è tenuto.

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