Fp-Cisl in piazza contro i tagli alla sanità: “Nella Asl dell’Aquila non garantiti i livelli minimi di assistenza”

SULMONA – “I dati e le presenze all’interno delle corsie degli ospedali della provincia dell’Aquila non sono tali da garantire i livelli minimi di assistenza”. La Fp- Cisl sarà in piazza, il 23 novembre, per protestare contro i tagli alla sanità e la particolare situazione di emergenza che vivono le zone interne dell’Abruzzo. Il presidio inizierà alle 10,30, davanti all’ospedale San Salvatore, all’Aquila. Alla manifestazione hanno dato adesione anche le altre sigle sindacali e il Comitato ristretto dei sindaci. “L’argomento principale della piattaforma rivendicativa è la carenza di personale”, dichiarano Gianfranco Giorgi, coordinatore sanità Fp-Cisl della provincia dell’Aquila e Michele Tosches, segretario provinciale Fp-Cisl, “nella Asl Avezzano- Sulmona – L’Aquila mancano circa 530 unità lavorative tra medici, infermieri, Ooss e amministrativi, di cui un centinaio medici e buona parte infermieri e personale ausiliario, di comparto e tecnico”. In pianta organica sono previste 4.053 unità, ma in servizio attualmente sono 3.800, di cui circa 350 precari. “Il conto è presto fatto”, evidenziano Giorgi e Tosches, “ai 253 posti vacanti si aggiungono altre 277 unità, che dovrebbero essere inglobate in organico per consentire, come prevede la legge 161, il riposo obbligatorio di 11 ore, tra un turno di lavoro e l’altro. La protesta è nata dall’esigenza di sanare la gravissima situazione occupazionale della Asl dell’Aquila, che mette a rischio l’erogazione dei servizi e la garanzia dei cosiddetti Lea, i livelli essenziali di assistenza”. Sotto accusa la Regione “che nelle altre Asl continua ad autorizzare concorsi e assunzioni, mentre ha bloccato del tutto la possibilità, per la Asl dell’Aquila, di procedere ad un incremento del personale in servizio. La situazione più grave si riscontra nel pronto soccorso dell’Aquila, di Avezzano e Castel Di Sangro. Carenze si registrano anche a Sulmona e in molti reparti degli ospedali del territorio. La protesta del 23 novembre, in coincidenza con lo sciopero del personale medico, è trasversale, in quanto sostenuta da tutte le sigle sindacali e dal comitato ristretto dei sindaci, che ha preso atto dell’impossibilità, alla luce dei numeri sulla presenza di dipendenti all’interno dei vari ospedali, di garantire servizi adeguati alla popolazione”. La Fp-Cisl ha definito la situazione dell’azienda sanitaria aquilana “gravissima” e ha invitato tutti i sindaci del territorio “ad aderire alla mobilitazione. Saremo in piazza”, concludono Giorgi e Tosches, “a far valere i diritti dei malati e dei lavoratori. Sarà la prima di una lunga serie di proteste per sostenere il diritto alla salute”.

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