Tribunale da salvare, Bonafede gela le speranze e Casini si appella alla Di Girolamo

SULMONA – Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede gela le speranze sulla salvaguardia dei tribunali minori. Il guardasigilli, infatti, intervenendo al congresso nazionale forense che si è tenuto nel weekend a Catania, ha detto che la riforma della geografia giudiziaria andrà avanti e che “non saranno riaperti i tribunali chiusi”, aprendo invece agli uffici di prossimità che dovranno avvicinare i cittadini alla giustizia.

Tanto è bastato per far insorgere il sindaco di Sulmona Annamaria Casini, che riarma la battaglia a tutela del tribunale, chiamando in causa anche la senatrice sulmonese Gabriella Di Girolamo.

“Lo scorso maggio il contratto di Governo prevedeva la “rivisitazione della geografia giudiziaria e modifica della riforma del 2012 che ha accentrato le sedi e funzioni- con l’obiettivo di riportare Tribunali, Procure ed uffici del Giudice di Pace vicino ai cittadini e alle imprese – ricorda Casini – Sono anni che stiamo lottando per la salvaguardia del Tribunale di Sulmona, dimostrandone l’efficienza e denunciando soprattutto il grave danno che una chiusura causerebbe a tutto il nostro vasto territorio montano del centro Abruzzo. Oggi apprendiamo dalla stampa un dietro front da parte del Ministro alla Giustizia Bonafede. Vorrei conoscere la posizione, in merito, della senatrice sulmonese Gabriella Di Girolamo e, per il suo tramite, chiarimenti riguardo tali dichiarazioni del Ministro. Il M5S aveva fatto della salvaguardia del nostro Tribunale un cavallo di battaglia in campagna elettorale. Ora perchè questa virata? Il 2020 è vicinissimo”.

Il riferimento temporale è alla fine della seconda proroga alla chiusura ottenuta dal tribunale di Sulmona.

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