A24-25, stop ai rincari nei prossimi tre mesi

SULMONA – Stop agli aumenti dei pedaggi autostradali sulla A24 e A 25, che saranno sospesi nell’ultimo trimestre. È questo il risultato della battaglia dei sindaci delle zone interne contro i continui rincari di Strada dei parchi che hanno incontrato il ministro Toninelli.

“Siamo molto soddisfatte delle dichiarazioni del Ministro Toninelli di oggi in merito all’annosa questione dell’esorbitante rincaro dei pedaggi, pari al 12,89% imposto, di fatto, dallo stesso contratto di gestione che ha affidato a Strada dei Parchi la gestione dell’autostrada privatizzandola – intervengono la senatrice Gabriella Di Girolamo e l’onorevol Grippa – Ricordiamo che l’aumento risale allo scorso 1° gennaio.” Così esordiscono le due rappresentati territoriali che seguono la questione sin dai primi giorni dell’insediamento del governo M5S-Lega.
“Finalmente la richiesta dei 100 sindaci interessati al tratto autostradale  A24/A25 hanno trovato accoglimento presso un ministero che, per la prima volta, ascolta, comprende e si schiera con i cittadini e gli amministratori locali”, concludono.
Queste le dichiarazioni del Ministro:
“Ho incontrato personalmente i sindaci e i rappresentanti sindacali che sono venuti fin sotto il mio ministero per testimoniare la loro rabbia sui rincari dei pedaggi dell’autostrada A24-A25. Ho detto loro che abbiamo intanto ottenuto da Strada dei Parchi, per il periodo ottobre-dicembre 2018, una neutralizzazione degli aumenti delle tariffe scattati nel dicembre scorso. E ho spiegato ai primi cittadini qual è l’impegno senza precedenti che questo governo sta portando avanti allo scopo di ridiscutere con i gestori autostradali tutte le concessioni, in termini di costi da sostenere e servizi resi a chi viaggia”.
“Inutile e strumentale la protesta messa in atto dai rappresentanti di centrodestra e centrosinistra al termine dell’incontro del Ministro con la delegazione dei sindaci – aggiungono le parlamentari – Avrebbero potuto protestare prima, ovvero quando si è verificato l’aumento o ancor prima, quando venivano fissate le quote di rincaro in sede di affidamento della gestione autostradale. Avrebbero potuto fare molto di più, prestando attenzione alle istanze territoriali quando queste furono sollevate a suo tempo. Ma ciò  non è avvenuto. Noi non dimentichiamo il pregresso, semplicemente stiamo lavorando, e con molte difficoltà, per invertire la rotta portata avanti ad oltranza dai precedenti governi.
Un plauso all’attenzione del Ministro dei trasporti. Andremo avanti su questa linea perché è quella giusta, quella che permetterà alla politica di riavvicinarsi ai  cittadini.”

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