Ludopatia in aumento, 5 Stelle chiedono al sindaco se sono stati attuati deterrenti

SULMONA. L’Abruzzo ha il primato nazionale della spesa pro capite per il gioco d’azzardo: nella classifica che misura la quota di denaro che, nelle varie province d’Italia, le persone dilapidano in gratta e vinci, lotterie e giochi online, sono ben tre le province abruzzesi nelle prime 10 posizioni. E due – Teramo e Pescara – occupano il secondo e terzo posto con 2472 e 2429 euro pro capite. Ma la provincia dell’Aquila detiene un altro triste primato, quello del numero di slot machine per numero di abitanti.

Sulla base di questo dato il Meetup Cinque Stelle chiede al sindaco se sia stato preso qualche provvedimento in merito.

“Chiediamo all’amministrazione della nostra città, rappresentata dalla Signora Sindaco Casini, SE IN MATERIA ABBIA UN REPORT E SE A SULMONA SIANO RISPETTATE LE NORME DI LEGGE PREVISTE PER LA  REGOLAMENTAZIONE DELLE SALE ADIBITE AL GIOCO D’AZZARDO E PER GLI ESERCENTI POSSESSORI DI SLOT MACHINE E LOTTERIE ISTANTANEE.

CHIEDIAMO INOLTRE che tipo di deterrenti siano in atto nel nostro comune, che dovrebbe adottare un regolamento per l’esercizio delle sale da gioco e dei giochi leciti con l’obiettivo di limitare le conseguenze sociali dell’offerta dei giochi su fasce di giocatori psicologicamente più deboli, o anche se sia in programma da parte dell’amministrazione un piano di informazione e a che punto esso sia. La nostra proposta è quella di agevolare fiscalmente possessori di slot in caso di eliminazione delle macchine come già avviene in molti comuni italiani, o di premiare con incentivi economici sia l’esercente che metta al bando gli apparecchi, sia chi non abbia mai svolto questo genere di attività”.

Nel 2017, il consumo di giochi d’azzardo è stato, in Italia, di 101,85 miliardi di euro, con una spesa pro capite media di 1897 euro. La maggior parte di questi soldi (75%) è andata ai giochi “fisici”: gratta e vinci, lotterie varie, slot machine. Il resto (25%) è andato a finire nell’online.

Rispetto al 2016 dunque, c’è stato un aumento del 6% ma quello che più impressiona è l’esplosione del fenomeno rispetto a dieci anni fa: +142% sul 2007, anno in cui gli italiani spesero nel gioco d’azzardo 24,7 miliardi di euro: 721 euro pro capite. Nel 1998 erano stati 12,5 miliardi.

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