Accorpamento Apc, la Scoccia annuncia battaglia

SULMONA. La consigliera regionale Marianna Scoccia annuncia battaglia contro la proposta di delibera regionale sul l’accorpamento dell’Agenzia di promozione culturale di Sulmona e Castel di Sangro con quella di Avezzano. Una mossa che farebbe perdere un funzionario responsabile attualmente assegnato alla sede sulmonese.

“Ci risiamo, si parla di tagli e la Valle Peligna è, come al solito, fonte prediletta per il recupero di economie, un intero bacino trattato alla stregua di un’appendice che non merita di stare al passo con il resto della Regione – protesta la Scoccia – Sono pronta a contrastare questo deleterio accorpamento con tutti i mezzi a disposizione, per non lasciare che Sulmona continui ad essere teatro di spoliazioni e ridimensionamenti. 

Spero che associazioni, cittadini e istituzioni saranno al mio fianco in questa battaglia a difesa del nostro territorio perché la cultura è vita”.

La storica sede dell’Agenzia di promozione culturale, chiusa da più di due anni per vulnerabilità sismica, versa nel più totale degrado. Erbacce fanno da cornice al giardino e le luci restano accese la notte per uno spreco di denaro pubblico poco comprensibile. 

Da settembre 2017 la sede è stata spostata nei locali al pian terreno dell’Inps, più decentrati rispetto a prima e con spazi molto più sacrificati. 

A ciò si aggiunga che andranno in pensione altri tre dipendenti entro l’anno, lasciando in servizio solo quattro addetti più il responsabile Donato Silveri.

Per questo Rosa Giammarco, già direttore dell’Apc e ora presidente del circolo sulmonese di Italia Nostra, ha sollecitato più volte la Regione a trovare una soluzione e ad evitare l’accorpamento. 

Tra i servizi di cui si occupa l’Apc non va dimenticata la catalogazione informatica di migliaia di schede sulle opere d’arte abruzzesi, fondamentale per la ricollocazione o ricostruzione post sisma, nonché per il sostegno ad azioni di polizia, legate a furti o riciclaggi di preziosi manufatti.

La biblioteca, coi suoi 35mila volumi, accoglieva circa 150 utenti al giorno. La struttura è stata inaugurata nel 1984 e progettata negli anni ’70 dall’architetto Paolo Portoghesi, lo stesso che si occupò negli stessi anni anche di quelle di Avezzano e Vasto, che sono regolarmente aperte.  

Attualmente l’Apc si trova nella sede dell’Inps, con spazi non uguali a quelli precedenti.