Inaugurato il monumento alla Brigata Maiella, Malvestuto: per non dimenticare

SULMONA – Lui legge quattro pagine scritte di suo pugno in ricordo della Brigata Majella, il gruppo di combattenti che contribuì alla liberazione dell’Italia nel secondo dopo guerra e a cui è stato oggi intitolato un monumento in viale Togliatti.

Gilberto Malvestuto, 98 anni, ora sulla sedia a rotelle legge i suoi ricordi con lucidità e vice ferma, si commuove solo quando cita il ricordo del suo comandante Ettore Troilo e le lacrime che scendono sul volto del nipote che lo accompagna testimoniano quanto quei racconti abbiano permeato la famiglia Malvestuto. Ma anche tutta la città, che stamattina ha partecipato numerosa alla cerimonia condotta dal giornalista Fabio Maiorano.

“Sono felice di essere per qui e sono felice di questo monumento che dovrà trasmettere i valori della democrazia e della resistenza alle giovani generazioni – ha detto Malvestuto – vita la resistenza, viva l’Italia e viva la libertà!”.

La toccante cerimonia è stata preceduta dal corteo che ha sfilato lungo via Togliatti. A portare i saluti della città di Sulmona è stato il sindaco Annamaria Casini che, rivolgendo un pensiero ai giovani affinchè non dimenitichino il passato e la storia, ha sottolineato “l’importanza di rendere omaggio e onore alla memoria di coloro che sacrificarono la loro vita consentendoci di poter vivere in un paese libero, dove Libertà, Giustizia, Dignità e Uguaglianza tra gli uomini devono essere valori fondamentali”.

Il tutto è stato organizzato dall’associazione nazionale ex combattenti del gruppo patrioti della Majella Sezione di Sulmona in sinergia con il Comune di Sulmona. Presenti, fra gli altri, anche il presidente onorario dell’Accademia della Crusca Francesco Sabatini, e il consigliere regionale Giovanni Legnini.