Politica e tasse: shock fiscale, il movimento abruzzese Civiltà Italiana lo aveva chiesto due anni fa

AVEZZANO – “Uno shock fiscale, l’unica soluzione per far uscire l’Italia dal guado.” E’ quanto il nostro movimento, Civiltà Italiana, scrisse in un comunicato stampa del 2017 (https://www.civilta-italiana.eu/osservatorio/osservatorio-fisco/l-italia-ha-bisogno-di-uno-shock-fiscale/) pubblicato mentre il Governo si apprestava ad approvare la legge di stabilità 2018, ed oggi, a distanza di due anni, a fare queste considerazioni sono esponenti politici (Meloni FdI, Giacomoni F.I) e istituzionali (Visco, Governatore della Banca d’Italia) in interviste e dichiarazioni riportate in queste ore da reti televisive nazionali, Mediaset e Rai.

Se da un lato ci fa piacere trovare conferma delle nostre tesi, dall’altro non possiamo che rammaricarci per la mancanza di una politica attiva che prenda decisioni, anche drastiche, per far uscire il Paese dalla stagnazione. Tanto giusta era la tesi del nostro presidente Mario Travaglini, esperto in questioni economiche e fiscali, che riteniamo di doverla ribadire riproponendo parte del comunicato di allora:

“Si impone con urgenza l’adozione di misure coraggiose: un vero e proprio shock fiscale che risvegli i gangli vitali della nostra economia e del nostro tessuto sociale. Si proprio il nostro tessuto sociale checché ne pensi e dica quella parte di matrice marxista che non intende rinunciare alla progressività delle imposte perché da sempre legata alla teoria pauperistica che avversa la ricchezza e l’economia capitalistica, ritenendo che l’unica progressività possibile sia quella che lo Stato ottiene applicando aliquote marginali crescenti agli scaglioni dei redditi personali (IRPEF) in quanto queste aiuterebbero a fronteggiare le diseguaglianze e la povertà”.

Siamo sempre più convinti che per capovolgere questa situazione di stallo e permettere all’economia di creare benessere con conseguente incremento del PIL occorre che le imprese e le famiglie abbiano più denaro disponibile per investire e consumare. Insomma occorre attivare quel meccanismo virtuoso che consiste in: meno tasse – più investimenti – più consumi – più lavoro – più gettito-più welfare – più benessere.

Per il nostro Paese occorre un’azione d’urto, e Civiltà Italiana la chiama shock fiscale. Una anticipazione non da poco per la quale oggi Civiltà Italiana reclama a gran voce un più attento diritto all’ascolto. Ricordiamo che Civiltà Italiana è un movimento politico fondato in Abruzzo e presente in diverse regioni, è nato dall’esigenza di restituire dignità e speranza al popolo italiano vessato e dissanguato da decenni di cattiva gestione, di corruzione e di clientelismo responsabili dell’attuale quadro di dissesto economico e sociale.