Pacifico, Sbic propone “gestione pubblica”

SULMONA – Una gestione pubblica del cinema, che coinvolga associazioni e imprenditori del territorio. La proposta arriva da Sbic per la gestione del Pacifico in chiusura a fine mese.

“Il Pacifico non regge il confronto con il mercato – spiegano da Sbic – infatti le sale monoschermo costituiscono un fallimento sul piano strettamente economico persino nelle realtà metropolitane;
la città, nella gestione del cinema, ha bisogno di essere coinvolta nelle sue varie articolazioni: associazioni culturali, istituzioni scolastiche, realtà imprenditoriali”.
Da qui la proposta di un avviso pubblico che tenga conto della previsione di un periodo di gestione congruo, tale da permettere al nuovo gestore di porre in essere i necessari investimenti; della necessità di un sostegno economico pubblico per la copertura parziale delle spese di gestione; dell’indispensabile fattivo coinvolgimento delle associazioni culturali, delle scuole e degli imprenditori locali.
“Il Pacifico è un simbolo che contribuisce a stimolare il senso della comunità – aggiunge Balassone – Infatti spesso sentiamo dire con tono deluso “Sulmona non ha più neanche il cinema”. Ciò significa che è sentita dalla città l’esigenza di un punto di riferimento socio-culturale. La città ha bisogno del suo cinema. Il cinema ha bisogno della città. Crediamo che i cittadini debbano poter contare su un luogo di aggregazione che favorisca sia la tessitura di relazioni tra persone di tutte le età, dai giovani studenti agli anziani, sia l’accesso alla vita culturale e sociale”.