Punto nascita con un medico in meno, Verì chiama a rapporto la Asl

SULMONA – L’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, chiama a raccolta la Asl in vertice che si terrà lunedì per approfondire il caso del ginecologo Gianluca Di Luigi che lascerà il punto nascita per un contratto fisso a Vasto.

“Tenuto conto che il punto nascita di Sulmona non è stato ancora oggetto di chiusura, la Regione invita i direttori generali a mettere in sicurezza tutti i punti nascita e a maggior ragione quelli che, interessati alla razionalizzazione, non hanno ancora disattivato le proprie attività – sottolinea l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verí – nella fase di razionalizzazione e riduzione progressiva dei punti nascita si devono comunque garantire tutte le attività sanitarie pertinenti e necessarie per accompagnare in sicurezza tutte le gravidanze sino al momento del parto”.

“Tutelare il dottor Di Luigi – aggiunge il sindaco di Pratola Peligna Antonella Di Nino “ avrebbe significato prestare attenzione al tanto “bistrattato” punto nascita di Sulmona. Ma questa nostra Valle ha bisogno di ritornare al centro delle priorità perché i cittadini sono quasi rassegnati a quegli eventi che ci pongono in difensiva dopo tante, troppe, spoliazioni. La consigliera regionale dell’Udc, Marianna Scoccia, non resta in silenzio e ricorda che la battaglia è “di tutti e nessuno escluso”. “Personalmente chiederò all’assessore Regionale alla sanità Nicoletta Verì di intervenire presso la Direzione aziendale affinché si provveda nell’immediatezza a dotare il reparto del personale sanitario idoneo per L’attività. La vera battaglia sarà nel dotare il nostro ospedale di personale qualificato e di opportune strumentazioni”- spiega Scoccia che chiede un incontro anche per il reparto di oncologia, costretto ad operare con un solo medico. La voce fuori dal coro arriva dall’ex sindaco di Sulmona e coordinatore territoriale della Lega, Fabio Federico, secondo il quale serve “una maggiore attenzione da parte di chi organizza, decide e dispone le sorti di questa Asl; ma Federico, da “orgogliosamente ex sindaco di Sulmona” (come si definisce) attacca Di Luigi perché, “non può sputare nel piatto dove finora ha mangiato”. “I peggiori nemici di Sulmona, in fondo sono quelli che parlano male dei sulmonesi”.