Regionali, Scoccia: io vittima di un attacco vile e sessista

SULMONA – “Un attacco vile, razzista, sessista e dettato dall’invidia”.

Il sindaco di Prezza Marianna Scoccia e candidata consigliere regionale con l’Udc affida ad una nota stampa le riflessioni di queste ore, che la vedono al centro di polemiche e veleni nella coalizione del centrodestra.

“VOGLIO LAVORARE PER IL NOSTRO ABRUZZO E PER LA NOSTRA TERRA, MA VORREBBERO IMPEDIRMELO – scrive a caratteri cubitali – Ringrazio le tantissime persone che in queste ore mi manifestano vicinanza ed entusiasmo. In campo politico l’invidia è spesso malcelata. Ma esiste.
Esiste l’invidia e il bisogno di distruggere la felicità dell’altro. Diciamo la verità, mi stanno attaccando perché sono la moglie di Gerosolimo. Un attacco vile, razzista, sessista e provocato solo dall’invidia.
Un veto violento, perché la Lega aveva bisogno di essere coerente e non candidare nessuno che avesse amministrato con il centro sinistra. BENISSIMO! E allora sfido chiunque a dimostrarmi quando mai l’ho fatto. Su di me si possono fare tutte le ricerche del caso ma Il mio nome non si troverà mai in nessuna lista di centro sinistra…
Invece nelle liste del centro destra ci sono tantissimi candidati che da sinistra sono passati a destra… E di certo non sono IO!!! L’UNICA Coerente SONO IO.
La mia è una storia diversa”.

Così il sindaco ricorda la sua storia politica.
“Sono animata dalla passione per la politica da quando avevo 16 anni e frequentavo la federazione del partito di Alleanza Nazionale – ricorda Scoccia – Quelli erano gli anni in cui si faceva vera e propria attività di partito e quei luoghi erano carichi di valori ed idee. Grazie a quella passione smisurata ho avuto l’onore di affiancare personaggi politici che hanno contribuito a scrivere la storia sella nostra regione (evito ovviamente di citarli per evitare qualsiasi tipo di strumentalizzazione). Stare al loro fianco mi ha permesso di crescere ed arrivare ad avere l’onore e l’onere di ricoprire importanti ruoli istituzionali. Sono stata alla età di 25 anni consigliere comunale di Avezzano e qualche anno dopo assessore della provincia dell’Aquila.
Alla politica devo molto non solo in termini di crescita professionale ed umana ma anche perché grazie alla politica ho conosciuto l’uomo che è diventato poi mio marito e che mi ha permesso di essere la donna più felice del mondo con la nascita di Francesco e Federico. Andrea quindi è arrivato molto dopo la passione per la politica, la mia militanza e le cariche istituzionali che ho ricoperto.
Per Andrea io, da sempre donna di centro destra, mi sono dimessa da assessore provinciale quando lui ha deciso di candidarsi consigliere regionale con il centro sinistra e questo lo feci in una lettera ben motivata per evitare strumentalizzazioni di ogni genere.
Oggi sono sindaco di Prezza.
Vorrei competere in questa tornata elettorale e chiedere il giudizio dei cittadini che sono gli unici ad avere la sovranità nella nostra meravigliosa Italia.
Mi é stato insegnato che la politica è INCLUSIONE e non ESCLUSIONE e che gli avversari si battono sul campo, il più forte vince.
Comprendo la paura, si perché di questo si tratta, PAURA di misurarsi, ma non comprendo la cattiveria gettata su di me.
Ovviamente non per questo mi arrendo.
Continuerò a lavorare per la mia terra, per il mio popolo per il mio Abruzzo con più forza e coraggio di ieri.
Ai miei avversari dico: “Il segreto della vittoria, in campo, ma anche nella vita, sta nel saper rispettare il mio compagno di squadra, ma anche il mio avversario. Nessuno vince da solo, né in campo né nella vita!”.