Liste di attesa e super ticket, Spi-Cgil: le persone costrette a rivolgersi ai privati per curarsi

SULMONA – Le liste di attesa da rimettere al centro dell’agenda politica assieme alla riqualificazione dell’ospedale. La richiesta è di Enio Mastrangioli dello Spi Cgil, che si focalizza sui tempi di attesa e sul ticket, che spingono gli utenti a preferire le strutture private.

“Riteniamo essenziale che, insieme alla battaglia per salvaguardare e riqualificare complessivamente il nostro Ospedale (copertura posti vacanti dei Primari di Reparto, di altro personale qualificato e specialistico, Infermieri, Oss, nuovi macchinari e tecnologie, etc), non si debba perdere di vista, nell’immediato, la necessità di risolvere la grave problematica delle lunghe liste d’attesa per l’ottenimento di prestazioni specialistiche e diagnostiche in loco – interviene Mastrangioli – Privati convenzionati che, come si riscontra, già ai primi giorni del mese hanno esaurito il budget pubblico assegnato, per cui “impongono” agli interessati , per accorciare i tempi delle visite o delle prestazioni previste, solo la forma privata e a pagamento”. Il tutto a sfavore delle fasce più deboli della popolazione è in barba alla petizione popolare depositate in Regione contro il “super ticket”. “Continueremo nei prossimi mesi a batterci per l’abolizione del super ticket e la riduzione delle liste d’attesa e per una sanità di qualità nel nostro territorio”, conclude Mastrangioli.