Due Bus fermi, a piedi gli studenti delle frazioni: Ramunno furioso

SULMONA – Due bus in avaria hanno lasciato a piedi gli studenti delle Cavate stamattina. Il parco bus ormai obsoleto continua a creare disservizi in città, con corse soppresse e autobus fermi. Complicano le cose la gara che tarda ad arrivare dell’acquisto dei due nuovi bus a metano e il passaggio alla Tua del servizio che non si concretizza.

Critica quanto accaduto il consigliere di maggioranza Andrea Ramunno, da sempre vicino alle esigenze delle frazioni.

“Ancora una volta – dice – vengono penalizzate le periferie del comune di Sulmona e comuni limitrofi. Questa mattina al verificarsi dell’ennesimo guasto dei mezzi di trasporto comunali si è ben pensato di cancellare senza preavviso per l’utenza alcune corse della linea D che attraversa le frazioni a sud di Sulmona. Non è la prima volta che accade ma cosa ancora più grave è che appena vengono a mancare degli autobus per guasti si sopprimono sempre corse che servono le frazioni cittadine e che sono quelle più distanti dal centro città con un’utenza di persone anziane e bambini che non hanno alternativa per viaggiare.

Come consigliere ho avviato le verifiche del caso ed è evidente che il tutto è riconducibile all’obsolescenza ed una cattiva gestione del parco mezzi che costringe spesso gli autisti a fare miracoli per garantire il servizio esponendoli anche a rischi per la loro incolumità.

Sta diventando quasi abitudine cancellare corse. Invito l’assessore con delega ai trasporti a velocizzare l’iter di acquisto dei nuovi autobus visti i fondi recuperati dall’allora assessore Alessandra Vella per l’acquisto di due autobus a metano e il contributo regionale che ammonta a più di un milione di euro seguito sempre dall’assessore Vella insieme alla Regione Abruzzo che di recente ha visto il completamento dell’accordo con l’assessore Angelone. L’inverno è alle porte e i cittadini sono stufi di vivere continui disservizi, per i quali si potrebbero prospettare anche reati di interruzione di pubblico servizio”.