Salvati show, il messaggio di solidarietà del sindaco e di Pingue e Di Marzio

SULMONA – “Esprimo tutta la mia solidarietà per la vicenda che ha coinvolto suo malgrado la consigliera comunale Roberta Salvati, toccata da un insulto pesantissimo e greve”. E’ quanto afferma il Sindaco Annamaria Casini, il giorno dopo lo show del consigliere di maggioranza Roberta Salvati, che ha spiazzato tutti, anche chi ora manda messaggi di solidarietà. “Va condannata con forza ogni forma di violenza perpetrata verso le donne, retaggio di un maschilismo intollerabile – aggiunge il sindaco – Rivolgersi ad una donna con offese sessiste di tale gravità è di per sé una cosa vile e degna di biasimo, ma se questo proviene da un Consigliere Comunale  nei confronti di una collega  e’ doppiamente deplorevole, perché oltre tutto va a svilire l’istituzione che rappresenta. Comprendo i sentimenti della consigliera Roberta Salvati e le sono vicina” continua il Sindaco “perché io stessa, non più tardi di poche settimane fa, sono stata oggetto di un’offesa pubblica analoga,  sulla quale le forze dell’ordine stanno ancora indagando. La politica va onorata con comportamenti adeguati al ruolo istituzionale che si ricopre. Occorre sforzarsi di essere un esempio in ogni circostanza” conclude il Sindaco “e non certo farsi artefice di uno svilimento del confronto e della dialettica in turpiloquio e offese, così pesanti che tradiscono una inaccettabile misoginia”.

“Esprimiamo solidarietà alla consigliera comunale Roberta Salvati per il vergognoso insulto che le è  stato rivolto – aggiungono il presidente del consiglio comunale Katia Di Marzio, che ha fatto accompagnare fuori dall’aula dalla polizia municipale la Salvati e da Fabio Pingue – Utilizzare termini  dispregiativi nei confronti di chiunque è ancora di più verso una donna è un atto da condannare, a maggior ragione se queste brutte parole, che hanno un peso e possono ferire, vengono pronunciate da politici; ci si può scontrare, lottare per le proprie idee, portare avanti con passione le proprie convinzioni ma lo si deve fare nel rispetto del ruolo che si ricopre e delle persone che abbiamo l’onore di rappresentare. Se non saremo capaci di fare questo abbiamo fallito il nostro compito di uomini e donne prima che di politici.”