Comune. A proposito di Pingue: il nuovo che avanza o l’avanzo del buono?

SULMONA – Ci sfugge se il giovane consigliere comunale Fabio Pingue sia una promessa della politica cittadina o l’esatto contrario.

Spesso si agita molto, a volte a vuoto, dice sempre cosa gli altri dovrebbero fare, si lamenta di quello che gli altri non fanno, di tanto in tanto solleva un problemino, quel tanto che basta per ricordare a tutti noi che lui c’è.

Egli è stato uno dei principali artefici della coalizione civica che ha conquistato il Comune, ha approvato il programma di mandato, ha condiviso di fatto la gestione Casini, è stato inoltre in stretto, strettissimo collegamento con Gerosolimo (dal quale ha anche ripreso la parte peggiore, l’arte del sabotaggio continuo). E ora?

Con tali precedenti, come si spiega questo tenere continuamente in fibrillazione l’Amministrazione comunale? Questo stare dentro ma fuori, dire e non dire, decidere e non decidere sta lacerando i pur flebili rapporti tra i suoi compagni di viaggio con grave danno per la città.

Allora, dica Pingue con chiarezza qual è la sua idea per fare superare a Sulmona l’attuale fase di continuo regresso, proponga una sua idea efficace, un suo progetto risolutivo alla maggioranza e se viene accolto si impegni a realizzarlo, insieme agli altri capitalizzandone il risultato e godendo del successo. Viceversa decida una volta per tutte: dentro o fuori.

La chiarezza gioverà a tutti, a lui compreso. E noi potremo capire se lui rappresenta il buono che avanza o l’avanzo del buono.