CENTRALE TURBOGAS: IL COMUNE ERA A CONOSCENZA!

SULMONA – “Nessuno ha saputo nulla della nuova centrale turbogas della Metaenergia fino a quando non si sono visti i lavori procedere speditamente nell’area all’interno del Nucleo industriale.

Ma se i cittadini sono stati tenuti all’oscuro, c’è chi certamente sapeva tutto, e questo qualcuno è il Comune di Sulmona. Sono, infatti, almeno tre le Conferenze di Servizi convocate per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale alle quali il Comune è stato invitato a partecipare nel corso del 2019 : il 23 aprile, il 14 maggio e il 7 agosto . Quest’ultima è stata la Conferenza decisoria per la concessione dell’AIA, che in pratica è il provvedimento che autorizza la nuova turbogas ad inquinare l’ambiente e l’aria che respiriamo. Ma il Comune, benché sia stato formalmente invitato a prendere parte alla Conferenza di Servizi, non solo non si è presentato (non è stato presente alcun rappresentante del Comune di Sulmona, come precisato nel verbale della riunione), ma non ha fatto pervenire neppure “l’espressione di un motivato dissenso” e la sua assenza è stata considerata, a norma di legge, come silenzio – assenso!

E’ mai possibile che su un impianto che ha la stessa capacità di inquinamento della centrale Snam, se non maggiore, Il Comune possa comportarsi in questo modo ? E’ molto grave quanto accaduto e non è accettabile che chi ha la responsabilità di tutelare la salute della nostra comunità mostri un così elevato livello di superficialità e indifferenza. Riteniamo che i cittadini abbiano il diritto di avere delle spiegazioni e chi di dovere dovrà dare tali spiegazioni.

Quello che la Metaenergia sta realizzando a Sulmona è uno dei 6 impianti che la società ha in programma di costruire in Italia. In totale sono 48 i progetti per la costruzione di nuove centrali turbogas previste nella nostra penisola.

Questi impianti spuntano come funghi grazie ai generosi finanziamenti che lo Stato erogherà attraverso il Capacity Market ( per ora 11 miliardi di euro), un meccanismo di incentivazione perversa con la motivazione ufficiale di assicurare il “bilanciamento” dei flussi della rete elettrica, essendo le rinnovabili per loro natura variabili. Ciò avviene mentre esiste una valida alternativa molto più economica, quella del pompaggio idroelettrico. Per di più lo Stato arriva a pagare tutti i costi fissi delle nuove centrali. Le società proponenti avranno solo vantaggi e nessun rischio. Esse non dovranno preoccuparsi della eventuale inutilità dell’investimento perché l’intera remunerazione è loro assicurata in anticipo con fondi pubblici pagati in bolletta da noi cittadini! La scelta del governo, di una finta transizione ecologica a tutto gas, non è casuale; è un regalo alle grandi compagnie del fossile (come Eni e Snam) che, dopo aver incamerato ingenti extra profitti attraverso gli aumenti delle bollette di luce e gas, continueranno a fare lucrosi affari a tutto danno dei consumatori, della salute pubblica, dell’ambiente e del clima”.

Comitati cittadini per l’ambiente

Coordinamento no hub del Gas

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