Ciclismo, l’Asd Confetti Pelino torna in sella

SULMONA – Sabato 16 luglio, alle ore 19, nella terrazza del B&B Sei Stelle di Sulmona, ci sarà la presentazione dell’Asd Confetti Pelino Sulmona per la stagione 2022. Superato il momento difficile della pandemia, i ciclisti della storica società ciclistica peligna sono pronti a ripartire nelle varie categorie. Merito del patron Mario Pelino che, nonostante il difficile momento, non ha voluto far mancare tutto il sostegno alla squadra. Proprio Pelino sarà il protagonista della serata, che vedrà anche la presentazione delle divise della stagione 2022.

Proprio alcuni atleti della Confetti Pelino di Sulmona sono stati protagonisti negli ultimi mesi di alcune classiche del ciclismo italiano, tra cui “Strade bianche” in Toscana, la Marathon degli Stazzi a Scanno e la Gran Fondo del Morrone e della Majella a Sant’Eufemia a Majella.

Sarà la prima presentazione della squadra senza l’ex presidente del Comitato provinciale L’Aquila della Federazione Ciclistica Italiana, Fernando Ranalli, che per l’occasione sarà ricordato e omaggiato. La presidente dell’Asd Confetti Pelino, Antonietta Ramunno, ha chiamato a raccolta autorità e istituzioni del territorio e dello sport, che si ritroveranno nella splendida cornice del B&B Sei Stelle di Piazza Giovanni Minzoni, gentilmente concesso dal Cavaliere Filippo Frattaroli e da suo nipote Davide.

Sono attesi, tra gli altri, il sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero, l’assessore allo sport del comune di Sulmona, Attilio D’Andrea, il delegato provinciale della Federazione Ciclistica L’Aquila, Agostino Caprarese, il Presidente Amici della Fondazione ISAL e Vice Presidente Fondazione ISAL, Gianvincenzo D’Andrea, il presidente del Panathlon International Club di Sulmona, Alessandro Carnevale e il past president Luigi La Civita, il presidente della Giostra Cavalleresca di Sulmona, Maurizio Antonini, la vice presidente della DMC “Terre d’amore”, Mariadora Santacroce, il fiduciario CONI di Sulmona, Domenico Carrozza, e la campionessa di ciclismo Alessandra D’Ettorre.