Snam, Comitati: con l’accordo di Glasgow stop alle fonte fossili

SULMONA – 100 Paesi hanno sottoscritto un accordo che prevede la riduzione del 30 % delle emissioni di metano entro il 2030. Adesso il Governo italiano ha il dovere di cancellare il progetto “Linea Adriatica”  della Snam che comprende la centrale di compressione di Sulmona e un  mega gasdotto di 419 km da Sulmona a Minerbio. L’appello arriva dai comitati cittadini per l’ambiente e da No hub del gas.

“A fronte della decisione di Glasgow il Presidente del Consiglio Draghi e il Ministro ella “Finzione” Ecologica Cingolani debbono fare  una sola cosa – incalzano – cancellare tutti i progetti relativi alla costruzione di nuove infrastrutture metanifere e tra queste, in primo luogo, la centrale di compressione Snam di Sulmona e il mega gasdotto “Linea Adriatica” da Sulmona a Minerbio.

Ormai i potenti della Terra non hanno più alibi: “Il cambiamento climatico non è una questione politica”, ha detto il premier britannico Boris Johnson, “per decine di milioni di persone, nel mondo, è una questione di vita o di morte”.

Se vogliamo salvare il pianeta dalla catastrofe climatica dobbiamo cominciare ad abbandonare da subito le fonti fossili, tra cui il metano. Proprio lunedì scorso a Sulmona abbiamo firmato un gemellaggio con il Congresso Nazionale Indigeno (CNI) messicano, rappresentato dalla portavoce Marichuy. Anche in Messico, infatti, è in atto una lotta popolare contro un grande gasdotto altamente impattante del “Progetto Integrale Morelos”. Il patto di amicizia tra le due lotte intende sancire l’impegno comune per la costruzione di un altro mondo possibile, fondato sulla pace, la solidarietà tra i popoli e la giustizia sociale e climatica”.