Ballottaggio, la promessa elettorale di Letta: tribunale salvo grazie al Pnrr

SULMONA – “Il Pnrr mette molte risorse per questo tipo di territori. Quindi credo che sia discussione complessiva da rifare”.

Ad affermarlo è stato il segretario del Pd Enrico Letta, nel corso di un incontro alla Comunità Montana Peligna, organizzato dalla coalizione di centrosinistra del candidato sindaco Gianfranco Di Piero. L’effetto Letta si è fatto sentire anche sul voto in città, col Pd passato da una riorganizzazione più volte caldeggiata dai vertici regionali ad essere il primo partito.

Riguardo la riforma della geografia giudiziaria e la salvaguardia dei Tribunali minori a rischio soppressione, Letta ha detto che il governo “sta lavorando per cercare di spostare ulteriormente e di avere ulteriore spazio di ridiscussione di questi provvedimenti. E’ ovviamente un tema che tocca: il tema della prossimità, il tema dei centri che sono più lontani dai capoluoghi e la necessità di essere più attenti alle esigenze dei territori decentrati. Un tema complessivo che dobbiamo affrontare. Tra l’altro il Pnrr mette molte risorse per questo tipo di territori. Quindi credo che sia discussione complessiva da rifare”.

Oltre alla promessa da campagna elettorale sul tribunale, non sono mancate le considerazioni sul Green pass.

“Io credo che sarebbe un messaggio negativo se noi dicessimo alla larga maggioranza degli italiani siete stati un po’ stupidi perché in fondo potevate anche lasciar perdere – ha aggiunto – Il messaggio giusto è che il vaccino è la strada maestra. Credo che questo sia il momento nel quale il buon senso debba prevalere, il buon senso nell’applicazione delle norme e il buon senso soprattutto nel capire e nel considerare che la stragrande maggioranza dei cittadini del nostro paese ha deciso di vaccinarsi. Con vaccini che sono gratuiti ed è giusto che questa maggioranza larga non venga penalizzata da scelte come quella dei tamponi gratuiti che finirebbero per penalizzare tutti coloro che hanno deciso di seguire le regole; credo che la logica con cui il governo si sta muovendo è quella di aiutare se ci sono frange che vivono una situazione di complessità e marginalità rispetto a questi temi, di aiutare con il convincimento e accompagnamento e con il buonsenso. Però non sono d’accordo sul fatto di stravolgere le regole e dire che adesso per l’80 per cento degli italiani che si sono vaccinati che questa non è la strada giusta. Io credo che si debba continuare su questa strada, di regole chiare, applicate da tutti, anche perché la situazione del vaccino non è finita.

Adesso arrivano le terze dosi. La cosa fondamentale è che bisogna vaccinarsi. E il fatto che gli italiani si siano vaccinati è la ragione per la quale stiamo uscendo dalla pandemia. Non diamo messaggi contraddittori. Io credo che sarebbe sbagliato”.